Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Violenza in campo, Repace senza freni: "Ci vuole la galera"

Luca Mercadini
  • a
  • a
  • a

Il problema della violenza nei campi di calcio, la salute del movimento umbro, il calcio femminile, il calcio a 5 e nelle scuole. Tanti i temi affrontati da Luigi Repace nel tradizionale appuntamento della conferenza di fine anno nella sede di Prepo del comitato umbro della Federcalcio. Il primo, quello ritenuto più importante, seppur in Umbria i casi siano ancora limitati, riguarda la violenza sui campi. E qui Repace non è stato duro, ma di più: “Non bastano le multe, non servono le squalifiche. Ci vuole la galera, come accade in altri Paesi, ai quali bisogna ispirarsi. Serve un cambio di marcia, altrimenti non si va da nessuna parte”. Repace ha poi rivolto un augurio a Elena Proietti, l'arbitro vittima di una brutale aggressione giusto qualche settimana fa. Sulla questione sono intervenuti anche Domenico Ignozza e Luca Fiorucci. Il presidente del Coni ha elogiato il comitato umbro della Lnd per la “fermezza dimostrata in fatti del genere”, aggiungendo la necessità di “una nuova cultura dello sport che deve partire dai dirigenti delle società”. Il numero uno degli arbitri regionali ha invece sottolineato come la violenza sia “un cancro da debellare con tutte le forze”. Un tema particolarmente caldo è stato, poi, quello del calcio femminile. “Non abbiamo più gli iscritti di qualche anno fa ma noi, al contrario di qualche altra regione, al Torneo di Milano a maggio ci saremo. Certo, non abbiamo i numeri per poter competere con regioni come Lombardia e Lazio, però ci difenderemo”. Repace in qualità di responsabile nazionale under 19 del movimento femminile nazionale ha rimarcato l'impegno dell'Umbria a sostegno del calcio rosa: “Non abbiamo molte risorse, ma facciamo incontri periodici nel nostro campo di Prepo e svolgiamo anche attività nelle scuole, dove se potessimo disporre di un tutor per le ragazze come in altre nazioni...”. “Va rimpolpato - ha proseguito - anche il calcio a 5 e la ricetta riguarda i settori giovanili che vanno incrementati senza remore per le società. Guardate cosa accade in Spagna, dove i grandi campioni hanno iniziato tutti dal calcio a 5”. Si è poi dibattuto il tema del calcio a scuola, dove i numeri parlano invece di un incremento notevole: “Due anni fa - ha spiegato Repace - avevamo un istituto e 3 classi, oggi siamo arrivati a 16 scuole e oltre 2.000 bambini coinvolti. Entriamo nelle classi con i nostri professionisti, con lezioni di psicologia, alimentazione e tre ore di palestra”. Sul movimento del calcio locale, il presidente ha snocciolato una serie di dati. Le gare disputate sono aumentate, in leggero calo invece i tesserati e le squadre del settore giovanile, dove però si è registrato un aumento degli iscritti, un piccolo segno meno nel settore degli amatori. E' stato toccato anche il problema della Seconda categoria dove il Torgiano si è ritirato: “Vedremo come affrontare la questione, in ogni caso dico che per una regione piccola come la nostra 5 categorie sono troppe. Per me la Terza va abolita, la Seconda la vedo come una categoria di frontiera, diciamo che va rivisitata”. Un accenno anche sulla questione giudiziaria legata all'impianto di Prepo: “Attendo l'esito della vicenda con fiducia, consapevole di aver fatto tutto come si deve e nel pieno rispetto dei tempi, senza che le società umbre abbiano tirato fuori nemmeno un centesimo. E va precisato che in tutta questa vicenda, nessuno ha mai messo in discussione l'onorabilità del comitato”.