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Asprilla e Cannavaro, gli aneddoti del colombiano: ragazze in ritiro, multe e le sue notti pazze in Italia

Cannavaro e Asprilla

Nicola Uras
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«Ti ricordi la storia delle multe?». La domanda è di Fabio Cannavaro a Tino Asprilla durante una diretta Instagram. «Come no, la mangiai a tavola. Era di tre milioni di lire», ha risposto Asprilla, che ha raccontato un gran numero di aneddoti. «Non ero capace di stare in silenzio, dovevo fare scherzi a tutti, Veron mi prendeva in giro vedendomi in silenzio e alla fine tornai quello di sempre», ha proseguito Asprilla raccontando dei tempi in cui l'allenatore era Malesani. Cannavaro e Asprilla hanno condiviso due stagioni al Parma tra il 1995 e il 1998. «C'eravate tu, Melli, Stoichkov, Crippa. Era uno spogliatoio di matti», ricorda l'ex difensore azzurro. E Tino: «Anche tu e Buffon non scherzavate. La scena più bella è stata quando Scala vedeva la palestra e diceva a Hristo di andare fuori e lui lo insultava. Il mister ci faceva fare sempre le passeggiate la mattina, un giorno caddi nel lago, avevo sonno». Altro aneddoto particolare di Asprilla: «Una sera eravamo in ritiro, un compagno mi disse 'Vieni qui che ci sono 5-6 ragazze', ci divertimmo, finimmo alle 5 di mattina. Crippa? Mi portava sempre alle sue feste, a Milano, a Modena. La colpa è sua...». C'è stato però anche un momento in cui Asprilla ha dovuto subire scherzi, come nel biennio al Newcastle: «Il più brutto me l'ha fatto Alan Shearer. Eravamo a Londra, dovevamo giocare contro l'Arsenal ed ero in camera al telefono con la mia fidanzata. Avevamo stanze singole. Sento graffiare fuori, poi a un certo punto suonano alla porta. Dico alla mia ragazza di aspettare al telefono. Metto l'occhio nello spioncino e quel pazzo mi ha messo l'estintore diretto verso l'occhio. Ho iniziato a non vedere nulla e a correre. La mattina dopo, a poche ore dalla partita, non vedevo nulla da un occhio. Era gonfio», ha raccontato l'attaccante colombiano.  Guarda le altre dirette: Cannavaro e Nesta, Vieri e Materazzi.