Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Gli arbitri ricordano Caprini: "A Napoli dicevano che era il migliore in Italia"

caprini

Luca Mercadini
  • a
  • a
  • a

“Appassionato e competente”. Francesco Amelia, presidente della sezione di Perugia ricorda così Claudio Caprini “arbitro, dirigente, amico degli arbitri” scomparso nei giorni scorsi all'età di 73 anni.  “Rischiamo di ripeterci - argomenta il numero uno dei fischietti umbri - ma Claudio è stato davvero un solido punto di riferimento per la nostra sezione e per la nostra associazione”. La sua generosità nel donarsi agli altri, nel regalare consigli agli arbitri più giovani che aveva seguito fin dai primi passi della carriera, magari incontrandoli di nuovo dopo qualche anno sui palcoscenici del calcio maggiore, è stata e sarà d'esempio per tutti. “Caprini ha iniziato come tutti facendo la trafila nelle categorie regionali - ricorda - fino ad arrivare alla Can C. Dopo la carriera da arbitro effettivo ha fatto un gran bel percorso come assistente fino ad arrivare in Serie A. Infine, nella terza parte della sua esperienza, si è dedicato con tutto se stesso all'Aia dove ha interpretato da par suo vari incarichi dirigenziali”. Dal 2004 al 2008 è stato anche presidente della Sezione arbitri di Perugia. Successivamente (2010-2011) ha ricoperto l'incarico di vice commissario CAI e negli anni successivi (2012-2013) è stato membro del settore tecnico. Estremamente professionale e competente anche come osservatore in Can D. In tanti anni di conoscenza e di amicizia non sono certo mancati aneddoti. “Una volta - ricorda - mi ha raccontato che appena sceso a Napoli alla stazione andò a comprare “Il Mattino” e scoprì che sul giornale c'era scritto: arbitra Caprini, il migliore dell'Aia”. "L'ultima volta che l'ho visto - continua Amelia che mal cela la sua emozione - è stato a metà febbraio in Sezione. È stato sempre molto riservato e mai ha detto una parola della malattia contro la quale stava combattendo una lotta impari. In quell'ultima occasione, pur se molto provato, ha avuto lo stesso la forza di regalarmi parole di incoraggiamento”. Ai funerali, svoltisi nella chiesa di San Sisto, pur nelle ristrettezze imposte dal decreto anti coronavirus, erano presenti due arbitri: Giampaolo Perigni e Giacomo Frizza. È stata avviata una raccolta fondi per l'Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi), che sostiene coloro devono fare i conti contro questa terribile malattia. È stata una partita, la sua, senza esclusione di colpi. “Che Claudio - conclude Amelia - ha diretto con autorevolezza, dignità e coraggio fino al triplice fischio finale”. Euro Grilli