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Incontro Figc-Cts: attesa per il verdetto, restano i nodi che riguardano tamponi e nuove positività

Nicola Uras
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Nessun verdetto, per ora, dal confronto tra il Comitato tecnico scientifico che supporta il Governo e la Figc sul protocollo sanitario di sicurezza, aspetto basilare per l'eventuale ripresa dei campionati di calcio in Italia. La riunione è durata un'ora e mezza. Ora gli scienziati dovranno valutare tutte gli aspetti illustrati e scrivere una relazione, come vuole la prassi dell'attività del Comitato, al ministro della salute Roberto Speranza. Che poi, naturalmente, si confronterà in sede governativa con il premier Giuseppe Conte e con il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora. Sono comunque emersi due nodi: la mancanza di disponibilità di tamponi in alcune zone d'Italia (particolarmente in Lombardia) e soprattutto le modalità con cui affrontare il caso di un'eventuale "positività in corsa" con l'obbligo di quarantena. Sono stati i due temi su cui le domande dei 20 membri del comitato tecnico-scientifico del governo alla delegazione della Federcalcio sono state più insistenti. La riunione è durata un'ora e mezza e non c'è stato un verdetto. Ora gli scienziati dovranno valutare tutte le cose illustrate e scrivere una relazione, come vuole la prassi dell'attività del Comitato, al ministro della salute Roberto Speranza. Che poi, naturalmente, si confronterà in sede governativa con il premier Giuseppe Conte e con il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora. Leggi anche: La Serie C si ferma: 4 promozioni e nessuna retrocessione.