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Tennis, in Umbria c'è un circolo che è già pronto per ripartire

junior tennis

Luca Mercadini
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Un protocollo particolareggiato, inoltrato alle Istituzioni, per richiedere il consenso alla ripresa seppur parziale dell'attività sportiva. E' quanto realizzato dallo Junior Tennis Perugia, storico club sportivo del capoluogo sorto nel 1972 ed in passato sede di prestigiose manifestazioni tra i quali gli Internazionali Femminili di tennis, voglioso di ripresentarsi alla cosiddetta Fase Due dell'emergenza Coronavirus nel rispetto della salute dei propri associati e degli sportivi frequentatori. In attesa dell'agognato via libera, lo Junior Tennis Perugia vuole farsi trovare pronto. “Siamo consapevoli che le attività sportive, comprese quelle amatoriali, sono in totale lockdown, ma una riflessione specifica crediamo possa essere fatta per il tennis che non è uno sport di contatto e quindi è una delle discipline sportive che meglio si sposa con il rispetto delle distanze di sicurezza – dicono i Maestri Roberto Tarpani, Andrea Grasselli, Francesco Vazzana e Stefano Lillacci che gestiscono lo Junior Tennis Perugia dalla primavera del 2017 -. Abbiamo provveduto a predisporre un “Disciplinare” che specifica in dettaglio tutte le misure tecnico-organizzative e le procedure operative per garantire lo svolgimento delle attività ipotizzate in conformità al “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto lo scorso 14 Marzo tra Governo e parti sociali, opportunamente calato nel contesto specifico del nostro circolo”. Nel rispetto ovviamente delle normative vigenti in materia di distanziamento sociale ed anche delle indicazioni che arrivano direttamente dalla Federtennis per ciò che concerne più prettamente la pratica sportiva e l'occupazione degli spazi all'interno dello stesso club, lo Junior Tennis Perugia ha messo a punto il suo piano per rimettersi in moto rispettando, in primis, il fondamentale principio del rispetto della salute. E adesso aspetta di metterlo in atto