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Umbria, ha perso una gamba ma è diventato un campione di immersioni

fabrizio pagani

Luca Mercadini
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Il suo obiettivo è far diventare l'apnea subacquea una disciplina conosciuta nel campo del paralimpico e, con perseveranza e determinazione, ci sta riuscendo. Fabrizio Pagani di Terni la passione per l'acqua ce l'ha da sempre. Figlio di un sommozzatore professionista, ha lavorato da operatore tecnico subacqueo per anni fino a quando un incidente con la moto, avvenuto con gravi conseguenze nel 2001, lo ha costretto a cambiare vita. "Sono sempre stato un appassionato di motori - racconta Fabrizio - e dopo il mio incidente ho cominciato a correre con i quad e ho fatto agonismo per una decina di anni. Poi, ad ottobre del 2018, mi sono avvicinato all'apnea facendo un corso in piscina. All'inizio avevo difficoltà di assetto ma poi facendo prove su prove sono arrivato ho cominciato a preparami per fare agonismo". Nel maggio del 2019 ha preso parte al Campionato italiano indoor assoluti di apnea statica a Novara, dove non era prevista la categoria disabili, classificandosi 12esimo assoluto. Poi, a luglio dello stesso anno, ha gareggiato al Campionato italiano outdoor a Villasimius dove è arrivato terzo assoluto - nella disciplina assetto costante free immersion (Fim) - scendendo lungo il cavo con un solo braccio (visto che ha difficoltà di movimento con quello destro). Nel frattempo collabora con la Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) - grazie anche alla sua associazione "Zer0Limite" con cui a Terni promuove corsi di apnea per tutti - per rivedere la normativa della Federazione per inserire nell'apnea le categorie legate ai disabili motori. "Abbiamo dato il via ufficialmente a questa nuova classificazione - racconta ancora Fabrizio - con una gara interregionale indoor a Prato, che si è tenuta lo scorso 16 febbraio. Li ho conquistato l'oro nella categoria disabili Elite. Ora rimane da normare l'outdoor e avevo in programma di partecipare lo scorso 13 marzo ai Campionati italiani indoor di Fabriano, rinviati forse ad ottobre. Volevo fare 2 record mondiali: senza attrezzi (stile rana) e con attrezzi (uso pinne). Avevo fatto un tentativo precedente senza attrezzi lo scorso 24 novembre al Campionato italiano Fipsas di nuoto pinnato Difir ed apnea, organizzato per atleti con disabilità sensoriale e motoria, che si è tenuto a San Vito al Tagliamento. Ma purtroppo la mia prestazione è stata convalidata per un errore tecnico nel protocollo di uscita". Tra le altre sue passioni, inoltre, Fabrizio - che praticava molto sport da combattimento - ha cominciato anche il Krav Maga. Una disciplina che vuole approfondire e, con il supporto dei tecnici del settore, adattare anche per le persone con disabilità.