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Umbria, Eccellenza: Garofoli piange in conference call, la passione non ha confini

Luca Mercadini
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Luca Mercadini C'è l'amore per il calcio. C'è la passione viscerale per la propria squadra e i propri colori. C'è la volontà di tornare a vedere i propri giocatori in campo. Ma ci sono anche le difficoltà tangibili di questi giorni e la preoccupazione per un futuro che si annuncia complicato e ricco di incognite. In sintesi il pensiero dei presidenti delle squadre di Eccellenza riuniti per la prima volta in conference call con Luigi Repace, capo del calcio umbro. Un tavolo storico, dettato dall'emergenza del momento, a cui nessuno è voluto mancare. E proprio la passione dei dirigenti dei club è stato il filo conduttore di un lungo pomeriggio fatto di scambio di opinioni, idee, progetti  e richieste alla federazione. E pure di tanta emozione. Come quella che, a un certo punto, ha strozzato le parole in gola a Paolo Garofoli, numero uno della Narnese, storica e blasonata società del calcio regionale. “Speriamo di ripartire con lo stesso entusiasmo”, ha chiuso con un filo di voce il suo accorato intervento a difesa del movimento umbro