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Sir, Colaci: "Disposto a giocare fino a luglio, ma non credo si tornerà in campo"

Luca Mercadini
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Luca Mercadini La nascita di Virginia e la possibilità di continuare la stagione a giugno. Max Colaci, libero della nazionale e della Sir, colonna portante dei Block Devils dice la sua. In questo momento, l'unica notizia buona è la nascita di tua figlia? "Sì, nel mezzo di una situazione drammatica, l'arrivo di Virginia ci ha donato tanta gioia. Non nascondo che in ospedale abbiamo vissuto momenti particolare, si avvertiva che la situazione si stava facendo preoccupante, c'era un bambino di 5 anni che faceva il tampone, gli ascensori venivano chiusi, si stava entrando in una fase di piena emergenza. Non vedevamo l'ora di tornare a casa. E, ora che ci siamo, dico in tutta sincerità che ci godiamo nostra figlia 24 ore su 24, cosa che non avrei potuto fare giocando partite su partite e trasferte continue che mi avrebbero tenuto lontano dalla famiglia". Che ne pensi della proposta del cda di Lega di ripartire con i play off a giugno cristallizzando l'attuale classifica di regular season? "Credo che in questi giorni ci saranno nuovi incontri per decidere. Personalmente non ho problemi a giocare fino a luglio, considerato che non ci sono gli impegni di nazionale, anche se resta l'incognita dei transfer. Certo, prima di tutto contano famiglia e salute e, in ogni caso, giocare a porte chiuse non è il massimo. Il sacrificio si fa, ma credo al momento sia solo un'opzione per farsi trovare pronti, ma in tutta sincerità credo poco al ritorno in campo".