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Fere, il rendimento è legato alla difesa

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Luca Giovannetti
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Quando non subisce gol vince (a Crotone, a Vicenza e a Bari) o quanto meno pareggia (a Brescia). Invece quando incassa una o più reti perde (in casa contro Bologna, Livorno e Trapani, a Carpi e a Chiavari contro l'Entella) o al massimo pareggia (a Latina e al Liberati contro Pescara, Avellino e Cittadella). Insomma, la Ternana dipende in maniera inequivocabile dalla tenuta difensiva: se la porta di Brignoli resta inviolata le cose vanno benissimo (10 punti in 4 gare, media 2,5), se invece si registrano reti al passivo tutto si complica enormemente (4 punti in 9 partite, media 0,4). Per una squadra come quella di Tesser, finora capace di segnare appena 12 gol (media realizzativa 0,8 a partita, al momento soltanto quella di Vicenza, Modena, Latina ed. Entella è peggiore) diventa fondamentale, anzi imprescindibile, il rendimento del pacchetto arretrato. Ma finora il rendimento della retroguardia rossoverde è mediocre (17 gol incassati, distribuiti in 9 delle 13 partite disputate) e confidare in un suo miglioramento rapido e drastico sembra utopistico.  In questa ottica potrebbe essere funzionale l'approdo alla difesa a tre, con Meccariello e Fazio, oltre a Bastrini, Valjent e Popescu, in lizza per 3 ruoli (in attesa del ritorno di Ferronetti), con lo stesso Fazio pronto ad alternarsi con Janse sulla destra e con Vitale (e in alternativa Popescu) sulla corsia opposta. Ma sarà anche fondamentale ingaggiare un centrale affidabile nel mercato di gennaio per sostituire l'infortunato di lungo corso Masi.