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Gubbio, difesa sotto accusa: errori individuali e di reparto

Galuppo discute con l'assistente a Forlì

Euro Grilli
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Gli errori della difesa da una parte, l'astenia degli attaccanti dall'altra. Possono essere queste due possibili spiegazioni dell'andamento altalenante del Gubbio di questa prima parte di campionato. IL KO DI FORLI' Le prestazioni della difesa eugubina fino ad oggi non sono state senza peccato. Un super Iannarilli, uno dei colpi più importanti messi segno sul mercato dal diesse Pannacci, ha finora mascherato diverse magagne. L'estremo difensore rossoblù è stato determinante in almeno sette occasioni. Ha salvato in pratica sette gol che avrebbero portato lo score negativo della squadra a oltre 20 reti incassate in 12 partite giocate. Fino ad oggi, infatti, la difesa rossoblù ha subito 17 gol. Si tratta di una delle più bucate del girone. Peggio hanno fatto solo Forlì con 18 gol subiti e il Prato che ne ha beccati 20. E se è vero che la squadra che vince il campionato è quella che ha subito meno gol, è altrettanto vero che se subisci molte reti la tua classifica può diventare a rischio. Acori ha lavorato e sta lavorando molto su questo reparto, sul cui rendimento incide anche il lavoro del centrocampo in fase di schermatura, così come sono preziosi i recuperi degli attaccanti che danno man forte al pacchetto mediano e a quello arretrato in fase di non possesso. Ma il buon Leo può fare poco sugli errori individuali. E ne abbiamo contati diversi in dodici partite.Tra questi: Manganelli a Carrara ha provocato rigore, a Prato da un suo errore è nata l'azione che si è conclusa contro il palo. E ancora: Galuppo contro la Reggiana e contro il Forlì ha commesso due ingenuità che sono costate altrettanti gol. E infine il rigore evitabile di Caldore a Pisa.