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Ternana, Ferrante si racconta: "Io, Maradona, Riquelme e la mia povera Argentina"

Luca Mercadini
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Oltre al difensore franco-senegalese Modibo Diakité, c'è un altro giocatore nella rosa della Ternana con i parenti all'estero: l'attaccante italo-argentino Jonathan Alexis Ferrante. Giunto in estate dal Pescara, in questo momento Ferrante è nella sua casa di Terni con la famiglia ma zii, cugini e la nonna sono nel quartiere di San Martin della capitale argentina, dove da qualche giorno sono iniziate le misure restrittive già attuate in Italia per fronteggiare la diffusione del Coronavirus. Alexis, com'è la situazione a Buenos Aires? “Sono in continuo contatto con i miei parenti e nella città è iniziato lo stesso clima di preoccupazione riguardante il virus. Molte attività sono state chiuse e per strada inizia a presentarsi un quadro desertico rispetto al solito flusso di persone presenti nelle vie. Inoltre hanno installato da poco delle strutture mediche ausiliarie per aiutare le persone in difficoltà”. Sei nato nel quartiere di San Martin, zona della squadra Argentinos Juniors, rampa di lancio di molti miti argentini tra cui Maradona e Riquelme: “La nostra casa è vicino allo stadio e anche io, per un anno, ho fatto parte della selezione. Le immagini dei grandi campioni trascorsi lì accompagnano i giovani nella loro crescita calcistica”. Quindi anche te sei cresciuto nel mito di Diego Armando Maradona: “Direi proprio di si. Non solo lui, però, perché nell'Argentinos Juniors sono passati anche altri miti del calcio argentino come Riquelme”. Tornando allo stop del campionato, come stai passando le tue giornate a Terni? “Passo molto tempo soprattutto con mia figlia e svolgo tutti gli allenamenti da casa che ci sono stati dati dalla società. Non mi sono improvvisato cuoco come altri compagni di squadra. Mi mancano tanto le partite della domenica e il lavoro in campo con gli altri, però queste misure di prevenzione sono necessarie in un momento delicato come questo”. Quale sarà l'ostacolo più grande alla ripresa? “Per giocatori strutturati come me la forma fisica. Alla ripresa il nostro obiettivo sarà di giocare le partite di campionato e la finale di Coppa Italia come fossero delle finali. Sono convinto che daremo del filo da torcere a tutti”. La Ternana sta donando un aiuto sostanzioso all'ospedale di Terni: “È giusto che chi è in condizione di aiutare le persone in difficoltà si adoperi per questo. Come già svolto in altre occasioni, siamo contenti di dare una mano nel territorio in cui viviamo. Cerchiamo di superare tutti insieme questo periodo”. Michele Fratto