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Coronavirus, Serie A sempre più nel caos. E c'è chi si arrende: "Io penso già alla prossima stagione"

Futuro sempre più incerto per la Serie A

Roberto Minelli
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Il Coronavirus nella giornata di martedì 24 marzo ha portato alla decisione di rinviare i Giochi olimpici di Tokyo 2020 al prossimo anno. Da settimane tuttavia anche il mondo del calcio si interroga sulla possibile ripresa. La sensazione è che sarà difficile tornare a vedere lo spettacolo della Serie A (con una lotta Scudetto finalmente equilibrata tra Juve, Lazio e Inter) in questa stagione, nonostante la volontà dei club di portare a termine a tutti i costi i campionati. Mano a mano che trascorrono i giorni con i dati impietosi di morti e contagiati da Covid 19 infatti è sempre più complicato riuscire a parlare di calcio. Quasi certo che non sarà il 3 maggio la data della ripartenza, un'ipotesi che nei giorni scorsi era quella più battuta. C'è l'opzione di giugno in piedi, anche se in questo momento sembra più una flebile speranza che una concreta possibilità. L'emergenza Coronavirus ha di fatto messo in ginocchio tutta l'economia e l'industria calcio non fa eccezione. Nel mare delle eventuali ipotesi di ripresa (c'è pure quella di luglio con partite ad agosto), arriva il parere di Pierpaolo Marino, esperto dirigente ora dittì dell'Udinese: "A questa stagione io non penso più, sono preoccupato già per il prossimo campionato". Una frase che non lascia molto spazio alle interpretazioni. Roberto Minelli