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Ternana, Diakitè in ansia per i suoi: "Anche a Parigi la situazione è grave"

diakitè

Luca Mercadini
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Situazione di emergenza sanitaria, quella riguardante la diffusione del Coronavirus, scattata da pochi giorni anche in Francia, Paese che ha dato i natali a Modibo Diakité, il centrale difensivo in forza alla Ternana da luglio 2018. Diakité, quali sono le ultime notizie che giungono da Parigi? “In Francia da pochi giorni è iniziato lo stato di allerta che stiamo affrontando già da tempo qui in Italia. La mia famiglia domenica è andata a votare per le comunali, diritto e dovere al quale tengono molto, salvo poi chiudersi in casa nelle ultime ore come da indicazione. Anche in Francia ora è tutto bloccato. Nei supermercati iniziano a vedersi lunghe file e scaffali vuoti all'interno, anche perché parliamo sempre di una capitale da milioni di cittadini”. Come stai passando queste giornate lontano dai campi di gioco? “Mi tengo informato, mi alleno con gli attrezzi per non perdere forma fisica e, soprattutto, per la prima volta mi sto improvvisando in cucina”. Con i compagni di squadra vi tenete in contatto tramite gruppi Whatsapp? “Si. Siamo preoccupati come le altre persone circa l'evolversi della situazione. Dispiace stare lontano per così tanto tempo dai propri parenti. Per divagare condividiamo i nostri allenamenti casalinghi e le ricette di cucina durante i pasti”. In rosa ci sono molti giocatori con i parenti nella prima zona rossa. “Dai due mister Gallo e Chiappara fino a molti giocatori, sono tante le persone in squadra che hanno i parenti nella zona del Paese più colpita dal virus. Cerchiamo tramite i mezzi di comunicazione di fargli sentire la nostra vicinanza, nel tentativo di sorreggerci tutti insieme”. Come credi si evolverà la stagione sportiva a questo punto? “A oggi siamo bloccati con gli allenamenti fino al 3 aprile. Però in questo momento non possiamo pensare al calcio. Lo sport deve essere l'ultimo tassello. Prima c'è da combattere per tornare alla normalità, e l'unico modo è attenersi alle regole”.