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Il Coronavirus non spaventa il Foligno: "Non siamo nella zona rossa, avanti tutta"

Luca Mercadini
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Per i falchetti del Foligno una domenica surreale. Una domenica senza calcio che i giocatori non si aspettavano di vivere. Petterini e soci avranno due giorni di riposo e riprenderanno ad allenarsi domani in attesa di nuove notizie dal dipartimento di interregionale, il cervello operativo della serie D. Certamente in questi giorni l'argomento calcio è passato in secondo piano. Al primo piano è stata messa la salute di tutte le persone che ruotano nel Foligno Calcio, tutti compresi, dalla prima squadra alle giovanili, ma non solo i giocatori, i tecnici,  i dirigenti, circa 450 persone fanno parte di questa grande famiglia, che oltre al Foligno Calcio comprende anche Fulginuim e S. Eraclio. Il direttore generale del Foligno calcio Giuseppe Felicotti,  insieme al presidente Tofi, proprio in settimana, ha avuto una riunione con tutti i dirigenti del Foligno e delle altre società per affrontare l'emergenza coronavirus: “Per quanto riguarda la prima squadra ha continuato ad allenarsi,  abbiamo adottato tutte le misure necessarie dislocando i giocatori su più spogliatoi per eliminare la promiscuità -argomenta Felicotti- le borracce non esistono più. Domani avremo un incontro con il responsabile sanitario del Foligno Calcio Roberto Gugolati per preparare un vademecum da consegnare a tutti i tesserati. In più si farà il punto della situazione  verificando che tutti gli accorgimenti in merito alla coronavirus vengano rispettati -prosegue il dg folignate- per quanto riguarda il settore giovanile delle tre squadre Foligno, Fulginium e S. Eraclio, fino al 15 marzo è sospesa l'attività della scuola calcio in attesa che la figc ci comunichi nuove direttive. Invece per il settore agonistico, parliamo sempre delle giovanili,  adotteremo tutte le norme previste dal decreto del governo e quindi faremo gli allenamenti con le squadre scaglionate, si allenerà una squadra per volta, complice del fatto che potremo utilizzare anche la mattina visto che i ragazzi non vanno a scuola. Quindi le singole squadre non avranno contatto con altre squadre. In più faremo spogliare i ragazzi sempre nel doppio spogliatoio per garantire le distanze di sicurezza.  Per fare queste operazioni i genitori ci firmeranno delle liberatorie. Fermo restando che i genitori avranno la possibilità di far fare la doccia ai propri figli a casa o addirittura  non farli venire all'allenamento. Piena libertà su questo argomento. Prima di tutto viene la salute delle persone. Noi stiamo adottando tutte le misure che governo, dipartimento interregionale,  figc, ci hanno dato, dall'uso dell'acqua alla disinfestazioni dei luoghi dove fanno attività gli atleti.  Non possiamo togliere a questi ragazzi la loro passione per il calcio . Non siamo una zona a rischio in questo momento ed invito le persone ad avere più fiducia”.