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Coronavirus e Umbria del nuoto: "Le piscine sono il luogo più sicuro"

Luca Mercadini
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"La piscina è un ambiente salubre, igienizzato e sicuro". Ad affermarlo è Mario Provvidenza, presidente della Federazione italiana nuoto dell'Umbria. "In questi giorni i gestori delle piscine hanno registrato - prosegue Provvidenza - una diminuzione del numero degli utenti che hanno delle perplessità a causa del Coronavirus. Ci tengo a precisare che non solo la piscina è un ambiente salubre ma è sicuramente quello più sicuro. C'è il cloro sia nell'acqua, per disinfettarla da eventuali batteri e virus, sia in aria, grazie all'evaporazione dell'acqua arricchita di cloro. Le piscine sono sicure molto più di altre strutture sportive. Il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri consente lo svolgimento di attività di allenamento a porte chiuse purché si osservino le distanze garantite e l'opportuna sanificazione da effettuare due volte al giorno. Le piscine questo tipo di sanificazione la fanno da sempre la mattina ed il pomeriggio. Addirittura abbiamo impianti natatori che la fanno tre volte al giorno, soprattutto quelle strutture che hanno anche corsi per i bambini. Per questo affermo che c'è una sicurezza assoluta. Certo, nelle aree di ingresso deve essere garantito il discorso della distanza minima di un metro l'uno dall'altro ma l'aria è depurata grazie all'ambiente clorato". "Per tutti questi motivi - continua Mario Provvidenza - ci teniamo a tranquillizzare gli utenti. Osserviamo le nuove disposizioni come la Federazione ha sempre fatto, nel rispetto anche delle novità introdotte con l'ultimo decreto. In questi giorni, infatti, anche l'attività agonistica sta osservando le nuove indicazioni. Sia l'attività di preparazione che le gare si svolgeranno a porte chiuse. Quindi anche i genitori dei nostri piccoli atleti devono restare tranquilli. Abbiamo confermato anche il regolare svolgimento dei Campionati regionali di nuoto che si terranno nei prossimi due fine settimana presso l'impianto Pellini di Perugia". In Umbria sono circa 20 gli impianti dove viene svolta attività agonistica ed amatoriale dislocati tra Perugia, Gubbio, Todi, Terni, Spoleto, Orvieto, Foligno, Assisi, Bastia, Umbertide e Città di Castello.