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Avellino-Ternana, la rissa, l'orologio di Galderisi e le maxi squalifiche

Luca Mercadini
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C'è un precedente tra Avellino e Ternana che ha fatto molto discutere. Serie C1 girone B 2006-07: 3-3 (2', 17' rigore Biancolino, 10' Trinchera, 38' Tozzi Borsoi, 79' Porcari, 94' Bonfiglio). Fin qui nulla di particolare, poi arrivano le decisioni del giudice sportivo conseguenza diretta di quanto accaduto a fine gara. “Al termine della gara - si legge nel dispositivo del giudice sportivo - dopo un fitto lancio da parte dei tifosi locali di bottiglie d'acqua piene e semipiene, senza conseguenze, rientrando negli spogliatoi la terna arbitrale veniva circondata da numerosi dirigenti della società Avellino e da altre persone non identificate, ma riconducibili alla stessa, che con atteggiamento platealmente minaccioso dopo aver ripetutamente insultato i componenti della terna arbitrale, tentavano di aggredirli impediti soltanto dall'intervento delle forze dell'ordine”. L'arbitro pur protetto dalle forze dell'ordine “veniva colpito al gluteo e al polpaccio da due calci e un assistente arbitrale veniva afferrato per un braccio e violentemente spintonato contro la porta dello spogliatoio”. C'è anche l'allenatore dell'Avellino Giuseppe Galderisi che “dopo aver preso attiva parte agli episodi innanzi descritti una volta che l'arbitro era rientrato nel suo spogliatoio ne apriva la porta e continuando ad insultarlo scambiava contro lo stesso il suo orologio da polso, senza colpirlo”. Anche i calciatori della società Ternana, al rientro negli spogliatoi, “venivano ripetutamente insultati e spintonati da persone non identificate, che indossavano pettorina con esposizione della tessera di addetti al servizio d'ordine, il cui tentativo di aggressione veniva impedito solo dal tempestivo intervento delle forze dell'ordine”. Da qui i provvedimenti del giudice sportivo: “Obbligo di disputare quattro gare effettive a porte chiuse, cinque gare effettive all'allenatore Galderisi Giuseppe”. E poi tre dirigenti avellinesi con pesantissime squalifiche.