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Coronavirus, Santopadre: "Porte chiuse grave danno, prima la salute, ma poi il governo ci aiuti"

Lorenzo Fiorucci
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Il decreto governativo che ha deciso di far disputare tutti gli eventi sportivi a porte chiuse per salvaguardare la salute nel momento di massima emergenza per il Coronavirus, produrrà di sicuro effetti negativi sui bilanci delle società di calcio e non solo e il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, che è anche consigliere della Lega di serie B, lancia l'allarme. "Ora chiediamo al Governo di capire cosa sta accadendo a noi imprenditori, che nel caso dei presidenti di calcio sono doppi imprenditori a cui si presenta, di conseguenza, un doppio problema". Santopadre, titolare di un'azienda commerciale di abbigliamento che sta avendo conseguenze gravissime da questa crisi con introiti giornalieri al 20%, fa una analisi a 360 gradi della situazione. "La salute è il bene primario da preservare, bensì una richiesta, alle istituzioni, di restare vicino a chi crea posti di lavoro e ricchezza per il Paese. Spero che dopo questo primo momento che ha imposto, giustamente, quello di trovare soluzioni all'emergenza nel garantire la massima salute possibile ai cittadini, ne segua un secondo che venga incontro alle nostre esigenze di azienda. Come? Le idee possono essere diverse. Il danno economico che si riceve dal mancato introito degli incassi da botteghino, sempre premettendo l'importanza e la priorità della salute della gente, va recepito dal Governo e anche dalla Federazione. Ne stiamo discutendo all'interno della Lega Serie B per avanzare alcune proposte quali una sospensiva a livello contributivo e, inoltre, deroghe di alcune scadenze federali. Stiamo parlando di un decreto, quello della Presidenza del Consiglio dei ministri, che non durerà una o due giornate ma un mese; il governo e la Federazione valutino quindi con attenzione le ingenti perdite che le società di calcio dovranno affrontare, per evitare dissesti o addirittura fallimenti che colpirebbero intere comunità, territori e persone nei loro posti di lavoro".