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Gubbio, ecco Bariti: è l'esterno per il 4-3-3

Euro Grilli
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Maglietta e pantaloncini rossi, scarpette gialle Nike: difficile riconoscerlo. Ma un dettaglio lo tradisce: i baffetti da sparviero. E' già del Gubbio, ha firmato il contratto. Si allena con impegno, ci dà dentro di buzzo buono. Lavora con umiltà, non chiede sconti. La stagione trascorsa con il Napoli in serie A agli ordini di Rafa Benitez è stata semplicemente meravigliosa, ma è passata. Ora non conta. Adesso Davide Bariti, 23 anni da La Spezia, sa che deve rimboccarsi le maniche e ricominciare una nuova avventura. "Ho bisogno di giocare molte partite" diceva a inizio della scorsa estate. E a chi gli domandava se il suo futuro fosse stato in serie B ripeteva, umile: "Serie B? Non lo so, devo solo giocare con continuità". Adesso è a Gubbio, Lega Pro Prima Divisione. A bordo campo a seguire l'allenamento un osservatore speciale: Claudio Chiellini, fratello gemello del difensore juventino e della Nazionale Giorgio, attuale responsabile insieme all'ex falchetto Federico Cherubini di seguire per conto della Juve una settantina di giovani calciatori bianconeri sparsi per il mondo. "Bariti è da voi? - chiede Chiello - è un giocatore importante per la Lega Pro". Categoria in cui l'esterno d'attacco ligure ha giocato due stagioni con Triestina e Vicenza collezionando 36 presenze, oltre ad aver fatto benissimo alla Carrarese in C2 (26 presenze) e ad Avellino in C1 (21 presenze e vittoria del campionato). Dopo la sessione atletica guidata dal "prof" Alessandro Scaia, martedì pomeriggio Acori ha fatto effettuare esercitazioni tattiche su campo ridotto (4 porte piccole all'altezza del limite delle aree di rigore). Bariti subito dentro. Casacchina gialla, esterno altro a destra. Il ragazzo si è mosso bene giocando la palla di prima: sulla qualità niente da dire. E' sembrato anche in discreta condizione fisica. In estate si è allenato a Coverciano con i disoccupati insieme a Simone Guerri che di lui ha detto: "Davvero un buon giocatore". Sembra tramontata del tutto la pista che porta all'attaccante Cesca. Trattative concrete invece per assicurare alla rosa di Acori un difensore centrale. Un elemento strutturato, che garantisca anche qualche centimetro e qualche chilo in più là davanti a super Iannarilli.