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Ternana, due trasferte in pochi giorni tra Calabria e Sicilia: ecco come sono stati risolti i problemi

Bandecchi quando arrivò a Terni in elicottero

Luca Mercadini
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Gli impegni ravvicinati in programma tra campionato (Reggina-Ternana, posticipo del sesto turno del girone di ritorno, lunedì 10, ore 20.45, stadio “Granillo”) e Coppa Italia (Catania-Ternana, semifinale di ritorno, giovedì 13, ore 15, stadio “Massimino”) costringono le Fere ad affrontare una lunga trasferta tra Calabria e Sicilia. Eccellente il programma logistico approntato dallo staff organizzativo rossoverde. Dopodomani (ossia domenica 9) trasferimento mattutino in pullman da Terni a Fiumicino e imbarco sul volo che decolla dall'aeroporto “Leonardo da Vinci” e atterra dopo circa un'ora all'aeroporto “Tito Minniti” (anche detto “Aeroporto dello Stretto”) di Reggio Calabria. Quindi allenamento pomeridiano, con rifinitura (o meglio “risveglio neuromuscolare”) nella mattinata seguente (quella di lunedì 10). Al termine della gara in notturna del “Granillo” (diretta tv su “RaiSport”) pernottamento nella città calabrese e la mattina dopo (quella di martedì 11) spostamento in autostrada da Reggio Calabria a Catania (102 chilometri, ovviamente col traghetto tra Villa San Giovanni e Messina e quindi con tempi di percorrenza complessivi di quasi 3 ore). A seguire doppio allenamento tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina (quella di mercoledì 12) in vista del match di Coppa Italia di giovedì pomeriggio al “Massimino”. In serata imbarco sul volo che decolla dall'aeroporto catanese Fontanarossa “Vincenzo Bellini” e atterra dopo circa 50 minuti a Fiumicino, infine rientro a Terni sul pullman sociale.