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Panichi ha sfidato il "mostro" e ha vinto, scalato lo Zoncolan

Panichi in mezzo ai tifosi

Eleonora Sarri
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Luca Panichi ce l'ha fatta ancora. Stavolta ha deciso di sfidare lo Zoncolan, la montagna delle montagne, il “mostro” e ha vinto. Il boato dei tifosi che lo ha accolto all'uscita dell'ultima galleria, lo ha fatto volare al traguardo. E' l'ennesima impresa per Panichi che ha scalato il Block House, il Glos Glockner, il passo dello Stelvio e lo scorso anno le Tre Cime di Lavaredo e il passo Gavia. "Avevamo previsto la scalata in 8 ore - ha dichiarato alla fine Panichi - ma l'impresa è riuscita in 6 ore e 40, dimostrando che gli allenamenti effettuati in questi mesi sono stati efficaci, anche perché fatti con pesi aggiuntivi sulla carrozzina e a ruote volutamente sgonfie. Lo Zoncolan si è dimostrata realmente la salita più dura d'Europa, e non vi nascondo che quando ho letto ‘La Porta dell'Inferno lasciate ogni speranza voi ch'entrate' ho avuto paura di non farcela. Ma adesso potrò dire che le pendenze massime del 22 per cento non mi spaventano più anche perché vicino a me c'era, come tutti gli anni, sia il Team Matè che BiciCuoreDiabete Onlus. Mi hanno sostenuto gli amici di Lecco e ho pensato spesso a Fabio Casartelli e Marco Pantani che sono stati i miei angeli custodi. Queste mie gesta vogliono portare un messaggio positivo nel mondo della disabilità, e non poteva esserci main sponsor migliore dello Csen che abbraccia il progetto Disinvolto di inclusione sportiva tra disabili e non, e ringrazio anche la Ricom".