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Genitore scavalca la recinzione e partecipa alla rissa in campo: maximulta

Tommaso Ricci
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Altri episodi di violenza nei campionati giovanili dell'Umbria. Il primo è quello sanzionato ieri e relativo alla gara Juniores A1 Casa del Diavolo-Narnese giocata a Pretola e finita 1-0 per gli ospiti. Al 96' scoppia una rissa in campo tra alcuni giocatori “nella quale venivano scagliati calci e pugni da entrambe le parti. La rissa veniva interrotta solo grazie all'intervento dei dirigenti di ciascuna squadra”. Per questo sono stati fermati per 4 turni ciascuno Afferi e Migliorati del Diavolo e Lanza della Narnese. Ma il club ospite è stato anche multato per 300 euro “perché un genitore riconducibile alla Narnese, entrava nel terreno di giuoco, scavalcando la recinzione sotto la tribuna, e partecipava alla rissa” Referto dell'arbitro Braiek di Perugia smentito dai due club: “Il genitore è entrato solo per difendere il figlio e portarlo via”. “E Migliorati non ha fatto nulla - dicono dal Diavolo -, solo un normale fallo di gioco”. Il secondo episodio di violenza, invece, in Under 17 A2. Squalificato fino al 10 maggio Bestiacci del Montelambe, in campo come assistente dell'arbitro, perché “autorizzato adentrare in campo per soccorrere un giocatore..., si avvicinava al direttore di gara e lo colpiva in maniera irriguardosa alla spalla con una leggera spinta, senza tuttavia procurargli dolore né perdita di equilibrio”. Dopo il rosso “rivolgeva all'arbitro per varie volte e con fare aggressivo frase irriguardosa”. Tommaso Ricci