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Il Rotary premia la Sir e il suo presidente. Ecco le motivazioni

Luca Mercadini
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Ancora un alloro in casa Sir. Il presidente Gino Sirci, la squadra (rappresentata da Atanasijevic e Podrascanin) e lo staff tecnico (c'erano il diggì Rizzuto, il diesse Recine e il dittì Vujevic) sono stati gli ospiti d'onore dell'interclub dei Rotary Città di Castello e Trasimeno Perugia nella serata di lunedì all'hotel Garden. A fare gli onori di casa i presidenti Giorgio Ceccarelli (Rotary Città di Castello) e Giuseppe Lomurno (Rotary Perugia Trasimeno) nella conviviale dedicata ai successi della Sir e alla carriera di Sirci, partito con una piccolissima azienda fino a diventare leader nel settore italiano della sicurezza e a conquistare i mercati internazionali, a cominciare dalla Cina. “La cultura imprenditoriale e la cultura dello sport come binomio vincente” era il tema fondante della serata. Lomurno e Ceccarelli si sono intrattenuti a lungo sulla questione prima di cedere la parola a Gino Sirci. Il numero uno dei Block Devils ha raccontato la sua storia imprenditoriale e parallelamente l'ingresso nel mondo dello sport: “Ho pensato al futuro dei nostri giovani e ho scelto il volley, uno sport di sani principi”, ha commentato Sirci mentre Lomurno ricordava i numeri della pallavolo regionale seconda solo al calcio in Umbria e citava l'esempio virtuoso di un imprenditore dedito allo sport mosso unicamente da pura passione per il mondo della pallavolo. Il video con i più significativi successi della Sir e un brindisi finale hanno concluso, tra gli applausi, la serata.