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Caos federciclismo in Umbria, bocciate tutte le candidature alla presidenza

Luca Mercadini
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Candidati alla presidenza bocciati e elezioni rinviate, erano previste per il 21 dicembre. “si dovrà procedere alla convocazione di una nuova assemblea, da convocarsi entro 60 giorni e tenersi entro i successivi 30”. Massimo Alunni e l'ex presidente Carlo Roscini avevano presentato i loro nomi e i loro programmi, ma la Commissione nazionale elettorale ha considerato non ammissibili le candidature. Il comitato regionale umbro della Federciclismo resta ancora commissariato e guidato da Daniela Isetti, vice presidente nazionale, in carica dall'agosto del 2017. Esclusi anche due nomi per  il consiglio regionale e altrettanti per la vice presidenza. Colpi di scena nei colpi di scena, come il tentativo di ritorno alla sfida di Carlo Roscini per la riconquista della guida del comitato che ha diretto per 28 anni e che poi ha dovuto lasciare per squalifica, che ormai ha scontato. La Commissione nazionale elettorale lo ha bocciato perché “non consta che a seguito della spedizione via mail della richiesta di candidatura abbiano fatto pervenire gli originali a mezzo raccomanda con ricevuta di ritorno e ciò in violazione alla prescrizione di cui all'articolo 45 del regolamento organico”.  Stessa motivazione per  Roberto Cocchieri e Daniele Gili che si erano proposti per la vice presidenza e per Marino Casini e Cristiano Petterin che si erano candidati alla carica di consigliere regionale. Per la vice presidenza, restano in corsa perché in regola, Stefano Franceschini e Andrea Pastorelli. Possono correre per l'elezione a consigliere regionale Riccardo Belia e Germano Cozzari. Per la non ammissibilità della candidatura di Roscini ci sono anche altre motivazioni: “Risulta aver ricoperto la carica di presidente del Comitato Regionale Fci dell'Umbria, in passato, per più mandati e non essendo più in carica, non avrebbe potuto più ripresentare la candidatura nel predetto ruolo”.  Inoltre, “Roscini, risulta aver riportato sanzioni disciplinari per un periodo superiore ai 12 mesi nell'ultimo decennio”. Motivazioni diverse per Massimo Alunni, dirigente tesserato con il team Fortebraccio da Montone, che si era proposto per la prima volta alla guida del ciclismo umbro. La sua candidatura non è valida perché “una persona deve aver maturato almeno due anni di tesseramento (anche non consecutivi) negli ultimi dieci anni” scrive sempre la commissione nazionale elettorale, “Alunni risulta, invero, tesserato solo a far data dal 31.01.2018”. Adesso si attendono le mosse dei candidati bocciati che hanno cinque giorni per fare ricorso e la nuova convocazione delle elezioni. Le 87 società aventi diritto al voto, stavolta dovranno trovare in fretta una donna o un uomo che sia in grado di salire in bici e pedalare forte per far correre il movimento umbro con le proprie gambe.