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Coppa Italia, il Tiferno trionfa dopo una serie interminabile di rigori

Luca Mercadini
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A Foligno ad alzare la Coppa Italia dopo i rigori è il Tiferno. Squadre col 3-5-2, a specchio. L'avvio è di studio. Il Tiferno spinge sulla sinistra dove le sgroppate di Lavano mettono in difficoltà gli spoletini. Per vedere la prima azione bisogna aspettare il 25': punizione, sulla sua mattonella ci prova Tomassoni, punizione che aggira la barriera ma va fuori. E' sempre il Tiferno a fare la partita e al 26' i tifernati passano: Bartoccini crossa, respinge un difensore, sulla sfera Bianchi che tira di prima e la spedisce all'angolino. La Ducato si scuote: al 37' fucilata da trenta metri di Tomassoni su punizione, devia in angolo Vaccarecci. Al 42' il raddoppio con Morvidoni che calcia direttamente dall'angolo, la palla passa tra una selva di gambe e si infila in rete. Partita chiusa? Neanche per sogno. Al 44' rapido capovolgimento di fronte. Angolo di Tomassoni, palla in area, carambola sui piedi di Skana che tira, palo e gol. Proteste vibranti del portiere Vaccarecci che sostiene che la palla non sia entrata. Si va al riposo sul 2-1. Nella ripresa Brevi passa al 4-3-1-2, cambiando anche quattro giocatori. Ducato a trazione anteriore con Tomassoni trequartista dietro a Kola e Cardarelli, Donnola in cabina di regìa. Le emozioni, però, tardano ad arrivare: Eramo e Bruschi al 38' del secondo tempo hanno la palla buona per chiudere i conti ma non riescono nell'intento. Così, proprio sui titoli di coda, al quarto minuto di recupero, la Ducato raggiunge un insperato pareggio: forcing finale degli spoletini di Ezio Brevi, tiro di Kola, Piantoni ci si butta e devia alla grande sotto porta: 2-2 e tutto da rifare. I tifosi della Ducato esplodono. Si va ai supplementari, con il Tiferno che resta in dieci al 102' per l'espulsione di Eramo per doppio giallo. Tiferno in dieci. Nel secondo supplementare gol annullato a Kola, ma il gioco era fermo per fuorigioco. Ai rigori Carsetti ipnotizza Della Rina, Vaccarecci Cardarelli, si va a oltranza. Orlandi la butta alta, Pazzogna parato, segna anche Vaccarecci, Ammenti no e il Tiferno esulta. Finisce 7-8 con la Ducato che impreca.