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Juve in scioltezza, tris al Bayer. Beffa atroce per l'Atalanta

Roberto Minelli
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La sostenibile leggerezza della Juventus, invocata da Maurizio Sarri alla vigilia, ha prodotto la prima vittoria in Champions League con il minimo sforzo e (quasi) il minimo scarto. Tre gol ai tedescotti del Bayer Leverkusen sistemano la classifica e agevolano l'avvicinamento alla supersfida con l'Inter di domenica sera. Per il divertimento, invece, c'è ancora bisogno di attendere perché poco o niente di ciò che ci si aspetta dai campioni d'Italia e dall'ex tecnico del Chelsea si è visto allo Stadium. Ma, ragionando con il metodo del passato (Allegri), non si può nascondere che la Juventus continui a vincere e da due partite non prenda gol. ATALANTA CHE BEFFA Non era certo questo l'esordio che le migliaia di bergamaschi calati a Milano sognavano per l'esordio casalingo dell' Atalanta in Champions League. Un'altra serata amarissima, dopo il ko di Zagabria. I nerazzurri escono sconfitti per 2-1 contro lo Shakhtar Donetsk, in una gara valida per la seconda giornata della fase a gironi. Davanti agli oltre 30mila spettatori di San Siro, succede quasi tutto nel primo tempo: al 15' l' Atalanta sbaglia con Ilicic un rigore concesso grazie al VAR, per fallo sullo stesso attaccante sloveno. I nerazzurri di Gasperini sbloccano il risultato meritatamente al 29' con un gran colpo di testa di Zapata: è il primo storico gol della Dea in Champions League. Al 41' il pareggio dello Shakhtar con un inserimento micidiale di Junior Moraes. Inutile nella ripresa il forcing dell' Atalanta, lo Shakhtar si difende e in pieno recupero trova il gol della vittoria con Solomon. Si complica il cammino dell' Atalanta, attesa ora al doppio confronto con la corazzata Manchester City.