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Ternana in formato trasferta: in Europa tiene solo il Liverpool

Luca Mercadini
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Con 4 vittorie su altrettante trasferte disputate in campionato, la Ternana danza al ritmo di quella della stagione ‘96/'97 ed eguaglia nel dato Padova, Monza e Liverpool. Questa la statistica che più di tutte spiazza qualsiasi previsione nella partenza folgorante degli uomini di Gallo. E mentre l'uomo di Bollate e tutta la società di via della Bardesca si preparano alla settimana di avvicinamento con il Catania, i numeri iniziano a delineare i possibili traguardi che la Ternana potrà raggiungere quest'anno. NELLA SCIA DI CIONI Dei 16 punti incamerati fino adesso, 12 provengono da fuori regione, segno della forza identitaria e mentale che i ragazzi rossoverdi imprimono alle gare anche lontano dalle mura amiche dello stadio Libero Liberati. L'ultima volta che la Ternana è riuscita in tale impresa correva l'anno ‘96/'97: a guidare la Ternana c'era Gigi Del Neri, che nel rush finale di un campionato di C2 vinto imponendosi sul Livorno, mise a segno l'ultima zampata alla stagione espugnando in serie i campi di Iperzola, Pesaro, Triestina e Fano. Ecco, con lo splendido 2 a 1 rifilato alla Virtus Francavilla domenica, Gallo affianca Del Neri, mettendosi in scia del record societario di 6 vittorie detenuto da Oreste Cioni nel ‘53/'54, quando i rossoverdi fecero scalpore nella Promozione umbra. INSIEME ALLE BIG Con un balzo temporale dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, la Ternana si trova in dolce compagnia in questa speciale classifica. Si perché oltre la Manica, in Premier League il Liverpool dopo 7 turni è ancora imbattuto. I Reds, infatti, si sono affermati lontano da Anfield contro Southampton, Burnley, Chelsea e Sheffield United. Tornando ai nostri lidi, solo il Padova nel girone B e il Monza nel girone A tengono il passo della Ternana, ritmo che neanche negli altri campionati professionistici nessuno quest'anno è riuscito a tenere. CHIAVI DI LETTURA I dati, però, che siano benevoli (come in questo caso) o impietosi vanno comunque spiegati. Qui si stagliano due chiavi di lettura. La prima fa riflettere non tanto sulle prestazioni dei rossoverdi quanto sul calendario. È vero che nel girone C non ci sono partite difficili. È anche vero che il Francavilla domenica si è dimostrato avversario competitivo, però Rieti e Rende fuori casa rispetto a Reggina e Monopoli viste a Terni sono squadre ben più abbordabili da domare. La seconda, e qui si apre tutto un altro fronte, è che la Ternana dispone di una profondità di rosa talmente attrezzata da poter permettersi di gettare nel campo nella ripresa, come successo domenica, giocatori del calibro di Ferrante, Vantaggiato, Paghera e Damian che nel momento di maggiore sforzo possono dare quella freschezza, quella qualità e quella gamba difficile da ritrovare in altre compagini di pari livello. Se a tutto questo aggiungiamo la capacità di Gallo di plasmare la formazione in base alle sue esigenze e di aver creato un ambiente e un gruppo coeso, ecco che il record di Cioni non è poi così' lontano.