Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Classe e passione non hanno età, Silvano Fratini torna a correre a 71 anni

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Ormai sono trascorsi 54 anni, il “reato” sarebbe derubricato tra le nebbie della nostalgia, alla confluenza tra una passione al tempo stesso ingenua ed inesauribile e la complicità di un funzionario sentimentale e forse un po' sognatore. Succede nel '65, a Panicale: Enzo Ridoni, già pilota ufficiale della Perugina nelle gare di velocità su strada, è punto dal morso del motocross. Ridoni vede nel giovane Silvano Fratini, vicino di casa, amico di famiglia, un promettente pilota e vuole farlo esordire nelle competizioni. Ma Silvano ha 17 anni, ne occorrono 18 per poter correre. E allora ecco che spunta una carta d'identità “sbagliata”, che certifica l'età necessaria, e il gioco è fatto. Il debutto è subito vincente, Fratini inanella nelle prime tre gare tra i Cadetti una vittoria e due secondi posti. E la moto? Anche per quella ci si arrangia come si può: Ridoni e Fratini acquistano una Mival 175 da un muratore che fino a quel momento l'ha usata per gli spostamenti di lavoro, la adattano alla bell'e meglio e ne fanno un mezzo da gara, competitivo. Silvano Fratini, oggi prossimo ai 71 anni, passato a fine carriera alla velocità in circuito per moto d'epoca mentre aveva costruito una solida attività commerciale (la sua concessionaria continua ad essere un punto di riferimento nell'area del Trasimeno e oltre), tornerà a correre nel motocross sabato 14 e domenica 15 settembre, a Gioiella, sulla pista intitolata al suo amico Vinicio Rosadi, nella settima e penultima prova del campionato italiano di motocross d'epoca, organizzata dal Moto Club Trasimeno. Una rentrée, in sella ad una Beta 250 del '79 con cui saltuariamente si allena, che fin dal suo annuncio ha fatto scalpore e che ha elettrizzato il mondo degli appassionati, per il mito rappresentato da Fratini.