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Terremoto: la Finanza scopre otto finti sfollati

A Città di Castello sequestrato un distributore di benzina

Cesare Bertoldi
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Hanno attestato il falso dichiarando di risiedere stabilmente in alcuni dei paesi dell'Umbria interessati dal terremoto del 2016, per poter accedere al contributo di autonoma sistemazione, provvedendo cioè da soli a trovare un alloggio alternativo all'abitazione resa inagibile dal sisma. Nel mirino della guardia di finanza sono finiti altre 8 persone per le quali è scattata la denuncia. I reati ipotizzati sono falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sono stati i finanzieri della Compagnia di Spoleto che, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito le indagini, raccogliendo le prove che i soggetti deferiti non erano effettivamente residenti nelle case distrutte dal sisma.  Fino ad oggi le fiamme gialle spoletine hanno ultimato gli  accertamenti nei confronti di 27 soggetti, di cui solo 3 sono risultati regolari. Due sono stati denunciati per falso ideologico, cioè per aver autocertificato dati falsi senza percepire contributi e 22 sono stati denunciati per falso ideologico e truffa aggravata per aver fraudolentemente percepito contributi per oltre 140 mila euro. Altri 6 hanno già restituito al Comune il contributo per un importo complessivo di oltre 38 mila euro. Eseguiti anche accertamenti erariali nei confronti di 8 dei denunciati.