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A rischio la sezione fallimentare del tribunale

Cesare Bertoldi
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L'Umbria deve mobilitarsi per la salvaguardia della sezione fallimentare dei tribunali di Terni e di Spoleto. A chiederlo è l'avvocato Paolo Feliziani, presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Spoleto. “Molto opportunatamente - spiega l'avvocato Feliziani - l'Ordine degli avvocati di Terni si mobilita per scongiurare la perdita della materia fallimentare dalle competenze del tribunale ternano, sia per la gravità del provvedimento in gestazione presso il ministero della Giustizia, sia perchè potrebbe essere un anticipo dei minacciati ulteriori "tagli" alla rete dei tribunali progettati dalla Commissione istituita dal ministro Orlando. Con ancora più gravi ragioni il Consiglio dell'Ordine di Spoleto, che già da tempo è all'opera sul grave problema, chiede che i rappresentanti politici ed istituzionali intervengano per la tutela della competenza fallimentare del tribunale di Spoleto. Infatti il tribunale dell'Umbria centrale (oggi Spoleto, Valnerina, Foligno e Todi-Marsciano) ha numero di procedimenti concorsuali e fallimentari in ingresso persino superiore a quello di Terni ma a causa del madornale errore di sottostima degli affari che sarebbero rifluiti da Perugia a Spoleto nel momento dell'importante riforma delle circoscrizioni, il tribunale di Spoleto si è visto assegnare solo 14 magistrati giudicanti invece dei 19-20 di tutti i tribunali che hanno gli stessi abitanti (220.000) e gli stessi carichi di lavoro. Questo comporta la quasi impossibilità del tribunale di Spoleto-Foligno-Todi di costituire, come prevede la legge una sezione specializzata a competenza esclusiva. Se pertanto Terni rischia un assurdo depauperamento - conclude Feliziani - peggio ancora Spoleto rischia di subirlo da parte dello stesso Ministero che  gli ha negato l'organico e poi riterrà che l'insufficiente organico non permette la sezione fallimentare. Un indebolimento dei due tribunali che può compromettere anche la sorte della Corte d'Appello di Perugia”.