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Svelato maxi progetto per la Rocca da 5 milioni

Cesare Bertoldi
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Presentato il progetto dei nuovi percorsi di visita per il Museo del Ducato e la Rocca Albornoziana a Spoleto. Le strategie per la rifunzionalizzazione dell'intero compendio si snoderanno per tutto il prossimo triennio e prevedono l'inserimento di nuove funzioni e rinnovati allestimenti. L'avvio dei lavori per il nuovo percorso museale è programmato nei prossimi mesi e il termine è stimato entro il 2020. In particolare, per il museo della Rocca  le somme a disposizione ammontano a quasi 5 milioni di euro. A dieci anni dall'inaugurazione si prepara dunque un nuovo corso: i nuovi percorsi di visita della Rocca si struttureranno attorno a tre direttrici principali: il museo del Ducato; i caratteri e la storia della Rocca; il percorso sugli spalti e la visita alle torri che saranno aperte al pubblico. La torre Maestra i sarà dedicata a ricostruire personaggi e momenti della vita quotidiana all'interno della Rocca, quella mezzana sarà invece dedicata interamente alla rievocazione del periodo carcerario e la terrazza sommitale diventerà un belvedere accessibile. Tutto questo aprirà nuove prospettive per la Rocca Albornoziana e nuovi scenari per la sua valorizzazione, sia sul fronte del potenziamento dei flussi turistici che su quelli della riscoperta del territorio.  Un museo per la città e della città, perfettamente integrato con le altre strutture del territorio, in rapporto armonico con l'incantevole paesaggio circostante e con funzioni notevolmente ampliate in modo da caratterizzarsi come centro attrattivo culturale e turistico regionale. Soddisfazione è stata espressa dal direttore del Polo museale dell'Umbria, Marco Pierini, ma anche del sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli e della direttrice del Museo nazionale del Ducato di Spoleto Paola Mercurelli Salari. A curare le varie fasi di progettazione Rosaria Mencarelli, già direttrice del sito museale.Tra le novità figurano ambienti dedicati a migliorare la ricettività come caffetteria, ristorazione, camere d'albergo e una sala proiezioni. Inoltre guide e strumenti interattivi in italiano e in inglese. Insomma un museo hi-tech.