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Patto sulla ricostruzione: ecco le priorità

Cesare Bertoldi
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Individuare un modello di sviluppo per l'area colpita dal terremoto, dare un riferimento strategico alla ricostruzione e prospettive di speranza alla popolazione coinvolta. È questo l'obiettivo dell'importante documento che è stato sottoscritto il 17 novembre a Preci dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini. Un documento che si pone come obiettivo principale - come si legge nel testo sottoscritto - quello di "fermare lo spopolamento, per evitare che il territorio venga abbandonato definitivamente”. Per questo "è fondamentale offrire prospettive di lavoro, attraverso una ricostruzione del tessuto economico e sociale, ed aumentare la sicurezza degli insediamenti residenziali e produttivi, delle attrezzature pubbliche e delle infrastrutture”. Al centro dell'azione politica ed istituzionale deve essere posta quindi "la qualità della vita delle persone che abitano quei territori - si legge ancora nel documento - tentando di coniugare l'aumento del benessere e dell'inclusione sociale” con "le opportunità di occupazione e dell'utilizzo del capitale territoriale, a partire dall'uso delle risorse locali: risorse naturali, patrimonio culturale, saperi locali”. Per quanto riguarda la ricostruzione edile, che  occorre coniugare l'obiettivo del recupero ed il riuso dei borghi storici e di quelli rurali nelle aree interne, con il rispetto dei valori storici e culturali, attraverso un progetto di innovazione e integrazione intelligente delle nuove tecnologie, con particolare riferimento alle tematiche della sicurezza degli ambienti di vita e di lavoro, dei materiali e delle modalità di organizzazione dei processi di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio. Tutto ciò potrà costituire anche l'occasione di rilancio per il settore edile e della relativa occupazione. Il patto sottoscritto da Regione e sindacati individua tre filoni di azione (gestione dell'emergenza, processo di ricostruzione, sviluppo post sisma)  fissando per ciascuno le priorità da centrare. Un riferimento poi anche ai piani e programmi per la promozione dei territori colpiti dal sisma, con lo scopo di rafforzare i fattori di sviluppo locale. All'incontro, oltre alla governatrice Marini, hanno partecipato Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, Paola Pietrantozzi, segretaria regionale Cisl Umbria, Alessandro Emili per la Uil dell'Umbria, il sindaco di Preci Pietro Bellini e il responsabile ricostruzione della Cgil nazionale, Gaetano Sateriale.