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Choc dei familiari: "Salma in decomposizione"

Cesare Bertoldi
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“La salma in decomposizione”. Sono sotto choc i familiari di Roberto Bordini, il trentottenne deceduto all'ospedale di Pantalla venerdì 20 ottobre dopo un intervento chirurgico alle emorroidi, che hanno comunicato l'anomalia alla Procura di Spoleto sabato 28 ottobre. Un fatto che sarebbe emerso durante le operazioni di trasferimento della salma dall'ospedale di Pantalla a quello di Perugia, dove era in programma l'autopsia. AL dolore per la grave perdita si aggiunge dunque un altro aspetto drammatico. Il sostituto procuratore Michela Petrini, che ha aperto un fascicolo d'inchiesta ipotizzando l'omicidio colposo a carico di ignoti, aveva fissato per sabato 28 ottobre il conferimento dell'incarico ai due consulenti, il medico legale Valentina Bugelli e il chirurgo Paolo Fabbrucci, per eseguire l'autopsia tesa a chiarire le cause di morte arrivata dopo una settimana drammatica in ospedale. Accompagnati dall'avvocato Piero Peppucci, i familiari del trentottenne hanno messo al corrente la magistratura di quanto riferito dal personale delle onoranze funebri che nelle ultime ore si è occupato del trasferimento della salma dall'ospedale di Pantalla a quello di Perugia proprio in vista degli accertamenti medico legali.