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Frode dell'alcol, spoletino arrestato dalla Finanza

Cesare Bertoldi
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Spoletino arrestato per frode internazionale di alcol. È un'indagine che si muove tra la cittadina umbra, la City di Londra e il porto di Ancona quella condotta dai finanzieri di Rieti e del capoluogo marchigiano intorno allo spoletino di 58 anni, pensionato pubblico, e ad altre otto persone destinatarie delle misure di custodia cautelare, alcuni di questi risiedono anche in Inghilterra e in Romania. Tutti sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione e al pagamento delle accise, corruzione e falsità in atti, con l'aggravante della transnazionalità. Reati per i quali le pene possono arrivare fino a 16 anni di carcere. La merce, proveniente in regime di sospensione d'imposta dai depositi fiscali di altri paesi europei, secondo quanto ricostruito dalle fiamme gialle risultava esportata dal porto di Ancona verso paesi dell'Africa centrale. Gli alcolici, poi, venivano immessi all'interno dell'Unione europea e dell'Italia, in luoghi quindi diversi da quelli dichiarati documentalmente, allo scopo di permettere ai destinatari della merce di evitare il pagamento dell'accisa (oltreché degli altri tributi) per la loro commercializzazione. Nell'ambito dell'indagine sono state denunciate complessivamente 33 persone, tra cui un altro spoletino con un ruolo considerato marginale e alcuni finanziatori indopakistani che dalla City di Londra pagavano 12mila euro per ogni finto viaggio di alcol organizzato.