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Spedizione di Greenpeace al lago di Pilato, nel Parco dei Monti Sibillini

Andrea Niccolini
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Spedizione scientifica di Greenpeace alla ricerca di perfluorurati (PFC): sostanze chimiche pericolose che, una volta rilasciate, restano a lungo nell'ambiente e possono risalire la catena alimentare. Greenpeace ha organizzato sette spedizioni in "luoghi remoti del Pianeta": in Italia i Monti Sibillini, e poi Torres del Paine, in Patagonia (Cile); Monti Altai (Russia); Monti Haba, nella regione dello Shangri La (Cina); Monti Tatra (Slovacchia); laghetti di Macun (Svizzera) e Treriksroset, al confine fra Svezia, Finlandia e Norvegia. GUARDA il video GUARDA le foto La spedizione italiana è stata realizzata nei giorni scorsi al lago di Pilato, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria, con la collaborazione delle guide del Club Alpino Italiano (Cai, sezione di Foligno. La squadra ha raccolto campioni di acqua e neve che saranno inviati a un laboratorio specializzato in Germania per verificare la presenza di PFC. I PFC trovano impiego in diverse filiere industriali, inclusa la produzione di abbigliamento outdoor, per la loro capacità di rendere i tessuti idrorepellenti e resistenti alle macchie. Due anni fa Greenpeace Germania aveva testato numerosi capi di abbigliamento sportivo e outdoor, rinvenendo queste pericolose sostanze nella maggior parte dei capi analizzati. "Quando acquistiamo una giacca per le nostre attività all'aria aperta, spesso immaginiamo di indossarla mentre ci godiamo una bella passeggiata in luoghi incontaminati e selvaggi. La verità è che proprio chi produce l'abbigliamento più adatto per stare in mezzo alla natura inquina l'ambiente con alcune delle sostanze tossiche più persistenti: i PFC", commenta Chiara Campione di Greenpeace Italia.