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Ex Pozzi, i lavoratori chiedono un tavolo istituzionale

Eleonora Sarri
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Chiedono un tavolo alle istituzioni comunali e regionali, i lavoratori della ex Pozzi a caccia di attenzioni utili, magari, a far chiarezza sulla presenza di eventuali investitori interessati a rilevare le due aziende, Ims (ghisa) e Isotta Fraschini (alluminio), unica ancora di salvezza dell'industria spoletina e dei relativi 250 posti di lavoro. Già, perché dopo il via libera all'anticipazione della cassa integrazione straordinaria di passi in avanti sul polo metallurgico non ne se ne sono più registrati. Stando a quanto riferiscono i lavoratori, infatti, tutte le produzioni di Santo Chiodo sarebbero al palo, così come non sembrerebbero esserci spiragli sull'agognata riaccensione degli impianti di fonderia, legata a doppia mandata all'apertura di quella linea di credito a lungo ricercata dai commissari, a cominciare dall'avvocato Claudio Franceschini, che fin dalla nomina ha seguito passo passo la crisi della ex Pozzi, ma finora mai centrata.