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Rischio idrogeologico, denunciato titolare di una ditta

La situazione trovata dalla forestale

Roberto Minelli
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Gli uomini del comando stazione di Sant'Anatolia di Narco hanno accertato in località Fosso di Cannaiola, nel Comune di Vallo di Nera (Spoleto), all'interno di un'area boscata, sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, opere di movimento di terreno consistenti in rinterri nell'alveo del Fosso di Cannaiola e scavi limitrofi eseguiti senza le previste e preventive autorizzazioni urbanistiche-edilizie e paesaggistiche-ambientali. Il responsabile, un quarantenne della zona era intervenuto modificando di fatto il suolo e determinando un'alterazione delle condizioni idrogeologiche del Fosso che, così come oggi si presenta, costituisce un nuovo potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità. Le opere effettuate dal soggetto denunciato alla Procura della Repubblica di Spoleto, sono state realizzate successivamente agli eventi calamitosi occorsi nel luglio scorso in località Montefiorello, nel Comune di Vallo di Nera. In tale occasione la zona era stata interessata da condizioni metereologiche particolarmente avverse che provocarono l'esondazione sia del Fosso denominato “di Montefiorello” che appunto, del suo affluente “di Cannaiola” con conseguente trascinamento a valle di una grande quantità di materiale costituito da terra, detriti e rocce. I reati ipotizzati vanno dalla realizzazione di opere urbanistiche-edilizie in zona sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale in assenza delle previste e preventive autorizzazioni, danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali. Le violazioni di natura amministrativa contestate si attestano intorno ai 2.500 euro. Il responsabile sarà altresì chiamato al ripristino dello stato dei luoghi una volta che il Comune competente disporrà la sospensione dei lavori.