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Picchia la convivente incinta, quarantenne nei guai

Roberto Minelli
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I carabinieri di Spoleto hanno arrestato un italiano per lesioni e violenza privata. L'operazione è partita dalla telefonata giunta al 112 da parte di una giovane donna straniera, che ha chiesto aiuto poiché era stata malmenata dal proprio convivente. La pattuglia, subito intervenuta sul posto, ha notato che la donna presentava un evidente ematoma al volto, colpita violentemente e ripetutamente dal compagno, nel corso di una lite avvenuta per futili motivi. La giovane, al quarto mese di gravidanza, è stata subito subito accompagnata al pronto soccorso di Spoleto per verificarne le condizioni di salute. Scongiurato il pericolo per il nascituro, è stata giudicata guaribile in 10 giorni per le lesioni riportate. I militari hanno accertato che l'uomo si era infuriato con la compagna per motivi di gelosia, e nonostante la condizione di gravidanza della donna, dopo averla malmenata, l'ha costretta a seguirlo in macchina da Terni, dove la coppia viveva, fino a Spoleto. Qui l'uomo, che di professione è operaio, è sceso dall'auto per raggiungere un capannone dove doveva recarsi per motivi di lavoro e la donna qui è stata in grado di chiamare il 112 e chiedere aiuto. L'uomo è un italiano di 43 anni con precedenti di polizia per violenza e stalking nei confronti della ex moglie. Per l'ennesimo episodio, che vede questa volta come protagonista e vittima la nuova compagna, il 40enne è stato dichiarato in arresto per il reato di violenza privata e lesioni, con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una donna incinta.