Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vivaio di Capezzano, Benedetti: "Rischiamo di perdere una realtà di qualità"

Esplora:
Scomparso a Foligno e ritrovato a Spoleto

"Tecniche di riproduzione di avanguardia e dal solido contenuto tecnico scientifico"

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

“Le notizie che circolano sul vivaio di Capezzano non sono del tutto precise, ma se la situazione non si affronta subito e con intelligenza si rischia davvero la perdita irreparabile di una struttura di alta qualità che tanto ha fatto e fa per il territorio”. Sono le parole del sindaco Daniele Benedetti a proposito della sospensione dell'attività del vivaio di Capezzano. “Dalle mie informazioni – continua Benedetti - da dieci giorni è stata interrotta l'attività di vendita, ma il vivaio continua regolarmente la produzione. Sono stati svolti diversi incontri con i responsabili della neonata Agenzia Forestale Regionale e con gli uffici regionali dell'Agricoltura e Foreste, senza però aver ancora trovato la soluzione. Tutto ruota intorno alla interpretazione che vieta la possibilità di attività commerciale all'Agenzia nata come ente non economico, interpretazione fornita dal parere dei revisori dei conti della stessa. La storia del vivaio è sotto gli occhi di tutti e dalla sua nascita, per una felice intuizione dell'allora Comunità Montana, è cresciuto moltissimo specializzandosi in tecniche di riproduzione di avanguardia e dal solido contenuto tecnico scientifico. Le due eccellenze prodotte: le piantine tartufigene e gli ulivi altro non sono che il grande lavoro svolto per assicurare la valorizzazione del nostro ambiente attraverso la conservazione della biodiversità. Importante, anche se di contenuto scientifico inferiore la produzione diretta alla manutenzione e valorizzazione del verde pubblico”.