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Discarica di Sant'Orsola, il sindaco: "Giusta l'iniziativa del consigliere Cintioli, ma serve un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti"

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"Prevedere uno o più poli dedicati al riciclo”

Federico Sciurpa
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“Ringraziamo il consigliere regionale Giancarlo Cintioli per l'iniziativa presa in riferimento alla discarica di Sant'Orsola, che va nella direzione auspicata fortemente da questa amministrazione. Da mesi stiamo chiedendo alla Regione di attuare quanto prima il progetto per la stabilizzazione dell'argine e la risagomatura della colmatura che avrebbe il doppio effetto di risolvere le criticità di sicurezza ambientale e di aumentare la capacità di conferimento con conseguente prolungamento della vita della discarica di circa 18 mesi: ciò consentirebbe anche di ridurre i costi di conferimento, diventati ormai insostenibili per i comuni dell'ATI3. Come già ho avuto modo di dire quando abbiamo optato per l'applicazione della Tarsu, oggettivamente molto meno costosa della Tares per i cittadini, la tariffa per legge deve ricoprire il 100% del costo del servizio. È dunque evidente - spiega il sindaco Benedetti - come una riduzione del costo del servizio, attraverso il prolungamento della vita della discarica, produca un beneficio immediato anche e soprattutto per le tasche dei cittadini. Le carenze del servizio rifiuti sono ormai evidenti nella maggior parte dei territori umbri ed è sempre più urgente la necessità di un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti da sottoporre quanto prima all'approvazione del Consiglio Regionale, affinché si possa ristabilire l'indispensabile rapporto tra l'economicità e la qualità del servizio senza trascurare la tutela dell'ambiente. Da questo punto di vista io personalmente e l'amministrazione comunale tutta ci siamo più volte espressi per una soluzione regionale che non si occupi soltanto dell'efficienza della rete dei siti di conferimento (discariche), ma che privilegi la creazione di uno o più poli regionali dedicati al riciclo. Solo così si otterrebbe la chiusura del ciclo della differenziata e si produrrebbero nuove e concrete opportunità di sviluppo e di occupazione. in sintesi quello che auspichiamo è un piano che neghi l'ipotesi di smaltire i rifiuti presso i siti industriali (sono ben due le mozioni approvate dal Consiglio Comunale di Spoleto per escludere di bruciare i CSS nei cementifici) e valorizzi invece al massimo le opportunità di miglioramento del servizio e di sviluppo sostenibile. Voglio augurarmi che entro l'anno possa vedere la luce un piano regionale dei rifiuti con queste caratteristiche, senza trascurare il fatto che nel frattempo è altrettanto urgente procedere, nel nostro ambito, con il progetto di potenziamento della raccolta differenziata, la cui lentezza non è più accettabile”.