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Tre piste per i segugi di Umbria JazzThom Yorke, Nick Mason e Lauryn Hill

Sabrina Busirivici
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Come la più recente storia di Umbria Jazz (edizione estiva) insegna, il jazz non basta più. Non basta per finanziare lo stesso jazz, non basta per riempire gli spalti dell'arena Santa Giuliana che conta una capienza di 5.000 persone a sedere e più di 10.000 in piedi. Tra i concerti annunciati dall'organizzazione di Uj per il programma estivo, vale a dire Hiromi, George Benson, Richard Bona, Chick Corea, Diana Krall e Paolo Conte, l'unica digressione all'ambito jazz è quella dei King Crimson, ma c'è già chi scalpita per definire in anteprima quali altre pop star andranno a comporre il mosaico del programma che mano a mano si va definendo. Secondo indiscrezioni al momento sarebbero tre le piste che Umbria Jazz sta seguendo e si tratterebbe in tutti e tre i casi di musicisti che si pongono in quel limbo non ben definibile tra crossover, rap e musica elettronica. Il primo sarebbe quello del leader dei Radiohead Thom Yorke, artista di culto tra l'altro amatissimo anche da Brad Mehldau che più volte nei suoi album ha fatto riferimento ai suoi Radiohead. Il secondo, sempre secondo le stesse fonti indiscrete, sarebbe l'ex batterista dei Pink Floyd Nick Mason, la terza - ma la fuga di notizie su di lei è tutta confermare - sarebbe Lauryn Hill, la rapper che ha veduto milioni di dischi e conquistato in una sola volta cinque Grammy Awards e che dopo l'enorme e inaspettato successo ottenuto, si è ritirata dalle scene per prendersi cura dei suoi cinque figli. Il secondo e ultimo weekend di Umbria Jazz (19,20 e 21 luglio) si animerebbe così di nuovissime sorprese che verranno eventualmente confermate nei prossimi giorni per avviare le prevendite dei biglietti.