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Gina Lollobrigida, come è morta: le ultime ore della sua vita ricoverata in clinica

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Gina Lollobrigida, autentico monumento del cinema italiano (e internazionale) è morta lunedì scorso all'età di 95 anni. A rivelare le cause del suo decesso è stato uno degli inviati di Storie Italiane, programma di Rai1 condotto da Eleonora Daniele, che in collegamento dalla clinica nella quale l’attrice era ricoverata ha raccontato di blocchi renali e polmonari: "Aveva avuto diversi altri problemi, comunque, ultimamente, come la rottura del femore", ha spiegato il giornalista che ha precisato però che l'incidente domestico era avvenuto tempo fa e che l'attrice si era ripresa dalla frattura del femore.

 

 

Lollobrigida, diretta da registi italiani di grande spessore artistico come ad esempio Alessandro Blasetti, Vittorio De Sica, Pietro Germi, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Mario Monicelli e Mario Soldati, è stata una star di livello mondiale affiancando divi di fama come Tony Curtis, Yul Brynner, Anthony Quinn, Sean Connery, Burt Lancaster e Humphrey Bogart. Con il rallentamento della sua carriera cinematografica ne iniziò anche una seconda come fotoreporter, che la portò negli anni settanta a intervistare Fidel Castro. Durante la sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali un Golden Globe per il film Torna a settembre, sette David di Donatello, tre Nastri d'argento, una stella sulla Hollywood Walk of Fame, oltre a una candidatura ai BAFTA per Pane, amore e fantasia.

 

 

Andrea Piazzolla, tuttofare di Lollobrigida, ha raccontato le ultime ore: "Sono andato via, perché ho capito che Gina non avrebbe più aperto gli occhi e non aveva più senso per me stare lì. Ma non riuscivo ad accettarlo. E infatti fino alla mattina in cui è morta cercavo di parlare con altri medici".