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Arriva la rivoluzione per la televisione italiana: nuove tecnologie, ma anche altre spese

Christian Campigli
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Un miglioramento del servizio. Una nuova tecnologia, in grado di essere ancor più performante e precisa. Una nuova spesa, a carico soprattutto di anziani e pensionati. Arriva una rivoluzione nella televisione italiana. Tra meno di un mese, il 21 dicembre, saranno interrotte le trasmissioni sul digitale terrestre dei canali di Rai, Mediaset e altri broadcaster a bassa qualità basati sulla tecnologia Mpeg-2 per consentire il passaggio al nuovo standard in alta qualità Dvb-T2. Questa transizione, definita switch off, consentirà agli utenti di usufruire di canali in alta definizione (Hd) e di nuovi servizi, ma solo utilizzando televisori o decoder compatibili. Il che, tradotto in soldoni, equivale a una nuova spesa da affrontare.

Soprattutto a carico dei meno giovani, che nel nostro Paese rappresentano la fetta di gran lunga più importante dei telespettatori. L’impatto di questa novità tecnologica sul mercato televisivo, come ricorda l'agenzia di stampa AdnKronos, è stato tra i temi al centro dell'Hdfi Innovation Day 2022, la conferenza organizzata da HD Forum Italia (Hdfi), l’organismo di filiera che riunisce ventisei aziende leader nel settore del broadcasting, dell’audiovisivo e delle telecomunicazioni.

Un confronto “su alcuni degli aspetti più rilevanti dell’evoluzione del sistema televisivo in italia - spiega Tonio Di Stefano, presidente di Hdfi- dal broadcasting lineare tradizionale alla crescente fruizione di contenuti on-demand, dal ruolo dei tradizionali operatori del settore televisivo a quello degli attori Ott (Over The Top), con sullo sfondo l’affermazione della cosiddetta hybrid tv con i suoi nuovi sistemi di advertising”. Hd Forum Italia è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 2006 per promuovere, sostenere e diffondere l’uso di contenuti audiovisivi e multimediali, prodotti e tecnologie in Alta Definizione, Ultra Alta Definizione, 3D e altre soluzioni audiovisive evolute. Riunisce 26 organizzazioni e aziende leader nel settore dell’audiovisivo e delle telecomunicazioni: da Rai a Sky, da Lg a Sony, senza dimenticare Tim e Dolby, solo per fare alcuni tra i nomi più prestigiosi.