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Passaporto per la libertà, storia vera: chi erano Aracy de Carvalho e il marito João Guimarães Rosa

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Da stasera, giovedì 24 novembre, su Canale 5, al via la miniserie Passaporto per la libertà. E' la ricostruzione di una storia vera, quella di Aracy de Carvalho (1908 - 2011), figlia di un brasiliano e di madre tedesca. Conosciamo meglio la storia dell'angelo di Amburgo. Aracy Lascia San Paulo con il figlio, per trovare fortuna nella Germania degli Anni '30. Lavora nel Consolato brasiliano di Amburgo, nella sezione passaporti.

Vive in prima persona il dramma degli ebrei, perseguitati dai nazisti. Inizia ad aiutarli, procurando loro passaporti che possono garantire una via di fuga verso il Brasile. Non gode dell'immunità diplomatica e quindi rischia la vita: se fosse stata scoperta l'avrebbero condannata a morte. Quando João Guimarães Rosa diventa vice console del Brasile, capisce che Aracy - di cui si innamora - sta nascondendo qualcosa. La interroga e lei lo sfida, raccontandogli tutto. Lui invece che denunciarla, decide di aiutarla. 

Aracy de Carvalho in Germania era arrivata dopo la separazione dal primo marito. Parlava inglese, tedesco, francese e portoghese. Per aver salvato eroicamente numerose persone, nel 1982 ha ricevuto il titolo di Giusto tra le Nazioni, assegnato a chi durante la Seconda Guerra Mondiale si è impegnato per gli ebrei. E' morta nel 2011, all'età di 102 anni, dopo aver sofferto a lungo di alzheimer. Riposa accanto al marito nel Mausoleo dell’Accademia Brasiliana di Lettere al Cimitero di San Giovanni Battista di Rio de Janeiro.