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Fedez e il tumore, l'attacco di un'attivista: "Tutti vorremmo guarire in tre giorni". La replica: "Alla stupidità umana non esiste cura"

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"Anche a noi comuni mortali piacerebbe sconfiggere il cancro in tre giorni". Polemica sui social per questa frase di un'attivista indirizzata a Chiara Ferragni, moglie di Fedez, e ricondivisa sulle Instagram Stories proprio dal cantante milanese, che nei mesi scorsi era stato operato d'urgenza per un tumore al pancreas. Affermazione che, ovviamente, non è andata giù all'artista. L'attivista Serena Mazzini aveva postato sulle IG Stories uno screen di un video di Chiara Ferragni sui diritti delle donne, scrivendo: "Ciao Chiara! Grazie per questo ennesimo depotenziamento del dibattito politico! Allora ti aspettiamo in piazza a lottare per: salario minimo garantito con aggiustamenti in base all'inflazione; patrimoniale sui grandi redditi e sugli extra profitti di aziende come Eni; ban ai jet privati; diritto all'abitazione; diritto alla salute, che sia reale, perché anche a noi comuni mortali piacerebbe sconfiggere il cancro in tre giorni invece di essere in attesa per una colonscopia da 7 mesi".

 

 

Subito è arrivata la risposta di Fedez, sempre tramite le Instagram Stories. "Non è la prima volta che questa 'attivista' appoggiata da giornalisti ed artisti gioca sulla mia malattia, dicendo che sarei guarito in tre giorni da un tumore come se fosse stato tutto uno scherzo. Giocare sulla mia guarigione come se fosse una colpa oltretutto senza sapere che sono stato operato d'urgenza tramite sistema sanitario nazionale come un comune mortale".

 

 

Fedez ha quindi proseguito: "Se solo sapessi le conseguenze di un intervento che ha conseguenze irreversibili forse non ci scherzeresti sopra per rendere più piccata la tua voglia di critica sociale. Io non sono guarito in tre giorni. Ma alla stupidità umana a volte non esiste cura. Scusate lo sfogo ma credo che a tutto ci sia un limite. Io so quello che ho passato e non lo auguro a nessuno. Ma soprattutto mai mi permetterei di dileggiare o sminuire in questo modo. Anche se dovesse trattarsi del più stronzo o ricco di questo pianeta".