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Piero Angela, come è morto e chi era il divulgatore. L'ultimo messaggio: "Malgrado la malattia ho portato a termine i miei progetti". Il video della prima puntata di Quark nel marzo 1981

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Una notizia che ha sconvolto tutta l'Italia, di quelle che nessuno avrebbe voluto sentirsi dire. Piero Angela, lo storico divulgatore scientifico e giornalista della Rai, è morto questa mattina, sabato 13 agosto, all'età di 93 anni. Stava lottando da anni con una lunga malattia. A darne l'annuncio è stato il figlio Alberto, con un post sui social corredato da tre semplici, ma intense, parole: "Buon viaggio papà". Lascia la moglie, Margherita, e due figli, Alberto e Christine. Nato a Torino il 22 dicembre 1928, Angela ha scritto pagine indelebili della storia della televisione italiana, con programmi innovativi che hanno catturato i telespettatori dalla prima puntata. Come Quark, ad esempio, andato in onda per la prima volta il 18 marzo 1981. "Buonasera, questa sera volgeremo lo sguardo verso il nostro universo per capire un po' di cose che si svolgono lassù, in mezzo ai quei grandi spazi", aveva detto nella puntata inaugurale.

 

 

Inizia la carriera in Rai come collaboratore del Giornale Radio, per poi passare in televisione nel 1954 dove è stato corrispondente per il telegiornale da Parigi e da Bruxelles. Insieme con Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del Tg2. Inviato di guerra, cambiò la sua carriera e la televisione con i programmi di divulgazione scientifica. Nel 1971 esordisce con Destinazione uomo, dieci anni dopo arriva Quark, un titolo "un po' curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po' un andare dentro le cose", aveva detto presentando la prima puntata. Nel 1995 è quindi nato Superquark e, dal 2000, con il figlio Alberto è autore di Ulisse, programma a puntate monografiche riguardanti scoperte storiche e scientifiche.

 

 

Nei giorni scorsi, Piero Angela ha voluto lasciare al sito Internet del suo programma SuperQuark l’ultimo messaggio di saluto ai telespettatori: "Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio".