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Porta a Porta, Briatore e Sorbillo da Vespa: la pizza contesa stasera in tv 23 giugno su Rai1

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Seconda serata tv - oggi 23 giugno 2022 - con Porta a Porta su Rai1 (dalle ore 23.35). Nella puntata dello storico programma di approfondimento condotto da Bruno Vespa spazio allo scontro in atto, in questi giorni, sulla pizza. Nel salotto della trasmissione Rai si confronteranno lo storico pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo e l'imprenditore Flavio Briatore. In studio anche Ivano Veccia, vincitore del premio Pizza dell'anno 2021.

 

 

Di fronte alla polemica della pizza a quindici euro di Flavio Briatore, i pizzaioli hanno reagito regalando pizze. "Abbiamo fatto un’azione generosa tipica del popolo napoletano, per far capire che questa pizza è, è stata e sarà un prodotto popolare accessibile a tutti. La nostra pizza è venduta a bambini, ad anziani, a giovani, a disoccupati. Tutti devono aver diritto a una semplice pizza. Poi è normale che nel menu ci possono essere pizze più costose, ma le pizze basiche devono essere accessibili a tutti", ha detto Gino Sorbillo. "Il tutto come ben sapete è nato dal fatto che Briatore ha un po' screditato la nostra pizza per il prezzo a cui la vendiamo". Gino Sorbillo e Flavio Briatore si sono sentiti? "No, non ci siamo sentiti. Io però mi sono invitato da lui, gli ho detto che questa è la nostra risposta, che si può fare qualità", ha risposto Sorbillo.

 

 

"Il 99,9% delle pizzerie in Italia ha prezzi medi che vanno dai 5 euro ai 12 euro, non arrivano a 70 euro a pizza. Se vuole per riappacificarci potremmo fare una serata a quattro mani da lui, veniamo io e la mia squadra di pizzaioli per offrire e far conoscere anche ai suoi clienti abituati a pizze gourmet anche la tipica pizza napoletana. Quello è un sano confronto. Gli ho lasciato il numero di telefono ma ancora non mi ha risposto". C’è qualche aneddoto che è rimasto impresso a Sorbillo di qualcuno che gli ha detto delle cose belle? "Ho cercato di fare pizze sartoriali, pizze che non fossero solo dei dischi di pasta serviti per sfamare le persone e basta ma che potessero avere anche un messaggio di generosità, ma anche di territorio, di resistenza, di coraggio, di presenza. Questa cosa mi ha consentito di crescere e poi sono arrivati dei premi e dei riconoscimenti. Il tutto mi ha fatto rimanere sempre lo stesso" ha concluso.