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Un giorno in pretura, stanotte in tv su Rai3: il caso di Renata Rapposelli

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Stanotte in tv un altro appuntamento con Un giorno in pretura, storico format di Rai3 - tra i più longevi della rete pubblica - condotto da Roberta Petrelluzzi.  Dopo la mezzanotte dunque andrà in scena la puntata dal titolo Riunione di famiglia: il processo si occuperà dell'omicidio di Renata Rapposelli. Simone e Giuseppe Santoleri, figlio ed ex marito della pittrice Renata Rapposelli, sono accusati della morte e dell’occultamento del cadavere della donna ritrovata un mese dopo la sua scomparsa sulle rive del fiume Chienti.

 

 

Tra le dichiarazioni di Simone ai programmi televisivi sono emerse varie versioni ma soprattutto, tramite le indagini, si è scoperto che la donna, il giorno della sua scomparsa, non è mai stata accompagnata al santuario di Loreto, come invece sostengono i due uomini. Una volta arrestati, Simone Santoleri si lascerà andare a delle confidenze con altri carcerati, mentre Giuseppe, il padre, deciderà di ritrattare portando a galla un’altra verità.

 

 

Per l'omicidio di Renata Rapposelli sono stati condannati il figlio Simone Santoleri, autore materiale del delitto, e l'ex marito Giuseppe, in qualità di complice. Secondo i giudici il movente dell'omicidio va ricercato nel "mai sopito disprezzo della figura materna" da parte del figlio. Renata Rapposelli era scomparsa nell'ottobre del 2017 e la denuncia fu presentata da alcuni amici, un gruppo religioso che la pittrice frequentava ad Ancona. Un mese dopo, l'11 novembre, il corpo senza vita della donna fu rinvenuto a Tolentino, lungo l'argine del fiume Chienti. Il corpo, trovato da un muratore che si era fermato per una sosta, era ricoperto d fango. Il viso era irriconoscibile, Renata Rapposelli fu identificata grazie all'orologio che indossava e alla placca metallica che le era stata inserita, nell'articolazione del polso destro, durante un intervento chirurgico. Nel corso delle indagini, gli inquirenti stabilirono che Renata Rapposelli, il giorno della scomparsa, era andata a trovare, nella loro casa a Giulianova, l'ex marito, Giuseppe Santoleri, 70 anni, e il figlio Simone, 46 anni. Il delitto si consumò tra le quattro mura domestiche: due uomini avevano attirato la vittima in casa paventando problemi di salute di Simone, ma in realtà, volevano convincerla a rinunciare al sostentamento alimentare. Secondo la ricostruzione del delitto fatta in aula, l'omicidio è avvenuto in seguito al forte litigio per soldi tra Renata, Simone e Giuseppe. La donna rivendicava circa 1800 euro di arretrati, il figlio, preso dalla rabbia, ha strangolato la madre a mani nude.