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Hotel Sarajevo, Speciale Tg1 a trent'anni dall'assedio della città. Morirono 12mila persone

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Stasera in tv, domenica 29 maggio, in seconda serata su Rai 1, a partire dalle ore 23.30, lo speciale Tg1 Hotel Sarajevo, in occasione del trentennale dell'assedio della città. Il film documentario di Barbara Cupisti, scava nel vivo di ferite ancora aperte. Eventi che trovano oggi delle analogie con il conflitto che sta sconvolgendo il cuore dell’Europa. Fino a qualche mese fa, si pensava che la guerra nel nostro continente fosse ormai un lontano ricordo. Purtroppo, a trent’anni di distanza, la storia si ripete. La guerra è tornata e l’Ucraina è la vittima del nostro presente. Tra il 1991 e il 2001 una serie di conflitti armati e guerre civili hanno messo fine alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, dapprima con la guerra d’indipendenza slovena, proseguendo con quella croata, passando poi per la guerra in Bosnia, fino a quelle più tardive in Kosovo e nella Repubblica di Macedonia.

Hotel Sarajevo ripercorre alcune delle vicende del conflitto nella ex Jugoslavia dove comunità che avevano fino ad allora convissuto pacificamente, si ritrovarono coinvolte, alternativamente vittime e carnefici, in crimini spietati. E si sofferma sull’assedio di Sarajevo, durato millequattrocentoventicinque giorni che strappò alla vita almeno dodicimila persone. Così come avvenuto trent’anni fa, l’Hotel Holiday Inn di Sarajevo rappresenta il luogo del racconto della guerra. Nella città assediata, l’Holiday Inn fu la “casa” di molti corrispondenti stranieri e troupe televisive e un nodo cruciale del sistema di comunicazione verso l’esterno.

Attraverso i tre protagonisti si confrontano altrettante generazioni: quella di Boba, fixer che ci aiuta ad attraversare passato e presente, quella di Zoran che durante la guerra era un giovane di appena quattordici anni costretto a fuggire all'estero con un convoglio della Croce Rossa, quella di Belmina, attuale executive manager dell’Holiday Inn che all’epoca del conflitto non era ancora nata e che oggi custodisce la memoria di quel luogo simbolo. Un viaggio tra passato e presente che esplora le ripercussioni di tanta violenza attraverso il ricordo dei tre personaggi impegnati nell'elaborazione del loro passato, nella speranza che si possa compiere un passo in avanti verso la costruzione di una società multietnica, che sappia valorizzare la diversità e solidarietà tra i popoli.