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Stasera in tv mercoledì 25 maggio, su La7 torna Atlantide: la guerra in Ucraina

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Stasera in tv, mercoledì 25 maggio, su La7 è in programma Atlantide storie di uomini e di mondi. Inizio alle ore 21.15 per il programma condotto da Andrea Purgatori che torna a occuparsi della guerra tra Ucraina e Russia. Focus su due argomenti in particolare. Il primo è la presenza spesso invisibile ma essenziale degli oligarchi che hanno portato Vladimir Putin a prendere determinate decisioni. Il secondo è l’immagine dei Wagner, emblema degli eserciti invisibili al servizio dello Zar.

Purgatori ne parlerà con i suoi ospiti. Annunciata la presenza di Rula Jebreal e di Diego Fabbri. Atlantide tocca gli argomenti descritti attraverso due documentari. Il primo si intitola proprio Putin e gli oligarchi. Protagonisti sono i grandi potenti, decisivi per la scalata al potere dello Zar, ma recentemente colpiti dalle sanzioni di vari paesi appartenenti alla Nato. Chi sono in realtà questi cosiddetti complici occulti della Russia?. Il documentario aiuta ad avere un quadro più chiaro e a comprendere meglio la posizione di alcuni potenti che pur restando nell'ombra, sono protagonisti anche in questa delicatissima fase del conflitto armato.

 Il secondo documentario è intitolato Wagner, l'esercito segreto di Putin. Di produzione francese, racconta chi sono i mercenari della Brigata Wagner. L'emblema dell'esercito ombra del leader russo, arma considerata primaria, insieme a quella delle false notizie, per la promozione e l'espansione del conflitto bellico. Oltre a Rula Jebreal e Diego Fabbri, nel corso della puntata interverranno anche Marco Ansaldo, Francesco Battistini e Lorenzo Cremonesi. Come sempre Mauro Biani proporrà la sua vignetta. Sarà l'occasione per approfondire ancora una volta temi del conflitto armato che troppo spesso vengono sottovalutati o considerati di secondo piano e che invece potrebbero avere un ruolo decisivo nella guerra che si sta combattendo in Ucraina e che sembra molto lontana da una possibile soluzione diplomatica, nonostante le pressioni che arrivano da tutto il mondo.