Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Isabella Ragonese, chi è: l'ex fidanzato è Samuel dei Subsonica. La carriera: dai videoclip di Ligabue a Rocco Schiavone

  • a
  • a
  • a

Torna anche oggi, lunedì 23 maggio, l'appuntamento con Serena Bortone su Rai 1. Alle 14, infatti, va in onda Oggi è un altro giorno, il salotto pomeridiano della tv di stato che ospita come di consueto numerosi personaggi del mondo della tv e dello spettacolo. Tra questi, Isabella Ragonese

 

 

Nata a Palermo nel 1981, esordisce al cinema nel 2006 con Nuovomondo. In seguito ottiene un ruolo in Tutta la vita davanti, film di Paolo Virzì, dove è Marta, la protagonista precaria e neolaureata in Filosofia teoretica che le porta una candidatura ai Nastri d'argento 2008 come migliore attrice protagonista. Nello stesso anno è recita in Il cosmo sul comò e Viola di mare, mentre nel 2009 ha dei ruoli in Due vite per caso, Oggi sposi di Luca Lucini e Dieci inverni. Nel 2010, con il ruolo di Elena - la moglie di Elio Germano - nel film La nostra vita di Daniele Luchetti, vince il Nastro d'argento alla migliore attrice non protagonista per le sue interpretazioni nel film di Luchetti e in Due vite per caso. Nello stesso anno è stata anche la madrina della 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2011 appare in un episodio de Il commissario Montalbano ed è la protagonista del videoclip di Luciano Ligabue, Il meglio deve ancora venire. Ottiene un'altra candidatura al Nastro d'argento come miglior attrice protagonista ne Il primo incarico. Dal 2016 è nel cast di Rocco Schiavone dove interpreta la moglie del vicequestore Marina, mentre di recente interpreta la fotografa Letizia Battaglia nella fiction di Rai 1.

 

 

Lato vita privata, in passato ha avuto una relazione di cinque anni con il frontman dei Subsonica, Samuel, anche se la relazione sentimentale più importante che ha avuto è stata quella con se stessa. A Vanity Fair aveva dichiarato: “La solitudine è una cosa che mi accompagna fin da quando ero bambina. Ricordo le estati al mare, a casa dei nonni, cominciavo a giocare da sola, ore e ore a immaginare, a parlare con me stessa”.